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IL CORRIERE DELLO SPORT – Tornerà subito titolare molto probabilmente Florenzi, mentre Mhkitaryan, Perotti e Under partiranno dalla panchina. Il capitano ha smaltito l’attacco influenzale che l’ha colpito la scorsa settimana, preso dalle figlie piccole.
Pau Lopez si gode la convocazione con la Seleccion senza troppe ambizioni, consapevole che davanti a lui, al momento, ci sono due portieri da record: De Gea, quello più pagato al mondo e Kepa, i portiere più costoso della storia. Giovani come lui, ma al momento più forti ed è per questo che il catalano della Roma, in nazionale, ci viene principalmente per imparare. Pau Lopez ha raccontato le sue sensazioni nella Roma: “Qui sono felice e i miei compagni di squadra mi hanno accolto benissimo. Tutto è stato facile, Roma è la città perfetta”. Lo riporta il Corriere dello Sport.
L’ultima volta Mkhitaryan ha fatto il diavolo a quattro. Stasera non c’è nessun romanista da sfidare, e dopo 26 partite di fila non potrà partire titolare con la sua Armenia contro il Liechtenstein a causa di un fastidio muscolare. Erano tre anni che non disertava una partita del suo paese, ed esserci oggi sarebbe valso doppio visto che la qualificazione agli Europei 2020 è più che una possibilità. Lo riporta Il Corriere dello Sport.
LA GAZZETTA DELLO SPORT – Finora una piccola grande vittoria Chris Smalling l’ha già ottenuta: far dimenticare prima del previsto la partenza di Kostas Manolas. L’Ex United sta diventando il baricentro della difesa giallorossa e non a caso dal suo arrivo la Roma sta ballando un po’ meno. Nelle prime tre partite i capitolini hanno infatti incassato sei goal, con la media di due a partita, nelle ultime sei partite invece appena cinque, con la media di 0,8. I giallorossi sembrano aver trovato ormai la coppia del futuro, con Mancini insieme all’inglese. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.
La bufera è arrivata subito, appena Cengiz Under ha pubblicato una sua foto in maglia giallorossa durante un saluto militare con tre bandiere della Turchia. Erano circa le 12:30 e il post, entrato subito in tendenza, ha generato un vero e proprio putiferio.
Bruno Conti ha regalato alla Roma il suo capitano passato, De Rossi, quello attuale, Florenzi, e quello futuro, Pellegrini. Solo Totti non è stato scoperto dal nettunense: infatti quando ha iniziato a lavorare per il club capitolino nel 1994 l’ex 10 giallorosso aveva già esordito in Serie A. Da questa stagione “marazico” tornerà a occuparsi dei più giovani, con Primavera e Under 18 sotto lo stretto controllo di Petrachi. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.
Con l’infortunio di Diawara e Pellegrini infatti, in mediana restano Veretout e Cristante, che dovranno affrontare da soli il ciclo di 7 partite in 20 giorni che attende i giallorossi fino al prossimo pit stop di novembre.
IL CORRIERE DELLA SERA – In attesa del mercato di gennaio, sull’agenda del d.s. giallorosso ci sono un paio di nomi: Aleksandar Kolarov e Lorenzo Pellegrini. Entrambi, infatti, sono in attesa di una chiamata per il rinnovo del contratto. Ieri il terzino serbo, dal ritiro della Nazionale, ha chiuso (definitivamente?) la porta ad un ritorno in patria.
Reazioni al post di Under. “Vergognati, mentre fai lo splendido sui social ci sono donne e bambini che muoiono. Facci vedere quanto sei maschio, vai tu in Siria. Roma, fategli cancellare il post!”.
IL MESSAGGERO – Che Ranieri possa sostituire per la seconda volta, come già accaduto nella passata stagione alla Roma, Di Francesco ci può stare. Che al debutto incroci subito i giallorossi anche. Che lo faccia il prossimo 20 ottobre, giorno del suo sessantottesimo compleanno, pure. Ma che vada ad allenare la squadra che il 25 aprile del 2010, vincendo in rimonta all’Olimpico per 2-1, lo privò del sognò di conquistare uno scudetto storico con la sua amata Roma, è uno scherzo del destino alquanto bizzarro.
LA REPUBBLICA – Mentre Juan Jesus, testimonial romanista per la battaglia contro il razzismo, ribadisce che non esiterebbe “a lasciare il campo se partissero cori razzisti dagli spalti”, è Justin Kluivert, dal ritiro dell’Olanda U21 a fissare degli obiettivi stagionali.
Basta girarla perché ognuna di quelle divise acquisisca un peso diverso. Per anni si è discusso su chi dovesse indossare la maglia n. 10, con critiche funeste persino per un giocatore come Thiago Motta. Mancini, anche nell’ottica di azzerare le discussioni, ha stabilito due livelli di gerarchie, quanto alla numerazione.
IL TEMPO – A parlare del razzismo del calcio italiano è Chris Smalling: “Onestamente non ho notato niente in campo, anche se devo ancora imparare la lingua. Io non l’ho mai sperimentato direttamente, ma ovviamente leggo le notizie. Tuttavia, non credo che sia un problema solo dell’Italia, è un fenomeno in crescita anche in Inghilterra. Sembra più una cosa generazionale alla quale bisogna mettere un freno al più presto. Ci stiamo avvicinando al tipo di sanzioni di cui abbiamo bisogno, quelle veramente dure. Speriamo di poter isolare coloro che non vogliono cambiare e che le nuove generazioni, come mio figlio e altri bambini, non crescano vedendo e pensando che queste cose siano giuste. In un modo quasi ideale, le autorità dovrebbero prevedere delle sanzioni che facciano pensare la gente due o tre volte prima di agire”. Lo riporta Il Tempo.
Tra questi c’è anche Under, che ha commentato l’invasione della Siria da parte del suo paese, la Turchia. L’esterno giallorosso ha postato una foto mentre esulta con la maglia del suo club mimando il saluto militare con tre bandierine turche.
Claudio Ranieri è il nuovo allenatore della Sampdoria, e riparte per l’ennesima volta con un gruppo “da riparare”. Poteva restare a Roma da dirigente e invece, per uno strano scherzo del destino, sfiderà alla prima gara da nuovo tecnico blucerchiato proprio i giallorossi nel giorno del suo compleanno.


