Dal Festival dello Sport di Trento parla il CEO della Roma, John Galantic. Tanti i temi affrontati dal dirigente giallorosso. Dal rapporto con i Friedkin alle novitĆ sul nuovo stadio a Pietralata. Di seguito le sue dichiarazioni.
Sugli inizi a Roma: “La mia avventura ĆØ iniziata al primo giorno di ritiro in Galles, mi butto dentro nel calciomercato pieno, con un collega esigente accanto (Gasperini, ndr). Un battesimo di fuoco, come societĆ non aspettiamo gli altri e andiamo a prendere la palla. Abbiamo lavorato bene sul mercato, sono entrato in un momento positivo dopo il ritorno in Champions”.
Sui ricordi di calcio: “Il primo ĆØ Totti, tanti momenti di poesia… per me da tifoso il passaggio al volo spalle alla porta che vede solo lui ĆØ inspiegabile. Ci sono piccoli momenti, mi viene in mente il derby quando Cafu ha fatto triplo sombrero a Nedved. Anche il vantaggio di SoulĆ© contro l’Atalanta… tanti bei momenti”.
Galantic al primo anno da CEO della Roma
Sui Friedkin: “Mi hanno colpito per l’entusiasmo in questo progetto. Per un romano ĆØ difficile capire l’idea di restare in silenzio ma Dan Friedkin ha creato un impero con diversi settori. Sono stato sorpreso di vedere che più tempo passa e non trovi interviste nemmeno su altri argomenti… ĆØ cosƬ. Sono riservati e hanno chiesto a me di parlare. Per le partite sono sempre dentro e non fai questi investimenti se non ci credi”.
Sul lavorare nella Roma: “Facevo il Ceo di una societĆ del lusso a Milano. Parlavo da anni con i Friedkin e ho deciso che era una sfida troppo appassionante. Questa non ĆØ una scelta di carriera, la carriera l’ho fatta. Questa ĆØ passione ma non basta, qualche anno fa sarei potuto venire qui. Ci deve essere la convinzione di poter vincere qualcosa. Ho avuto la convinzione dalla proprietĆ , l’impegno e le risorse per fare qualcosa di grande. Una decisione facile per me”.
Sul nuovo stadio: “Questo impianto tra quattro anni ci permetterĆ di fare un salto economico molto importante. L’Olimpico ĆØ pieno di ricordi ma non ĆØ concepito per il calcio, questo sƬ. Immaginiamo la Curva Sud molto meno dispersiva e molto più condensata. Questo ĆØ il quarto tentativo di costruire un nuovo stadio a Roma, e ci siamo riusciti con investimenti importanti. Anche per il paese ĆØ una cosa importante: investimenti da 1,3 miliardi dal dopoguerra non ce ne sono stati tanti”.




Grazie, il valore del Brend con il nuovo stadio si decuplica…tanti soldi. A me interessa che la societa’ sia competitiva e vengono azzerati i debiti per fare campagne acquisti degne, naturalmente rispettando i canoni fiscali insomma no come il Manchester City mi sono meravigliato degli arabi dimostrazione che tutto il Mondo e’ paese.