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L’Edicola, con il Basaksehir sarà turnover. Dzeko insostituibile

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IL CORRIERE DELLO SPORT – Il tecnico vuole una squadra sempre più offensiva: anche sul 4-0 contro il Sassuolo incitava i suoi ad andare avanti. Le reti realizzate eguagliano il dato dell’annata 2013/2014 quando in panchina c’era Garcia e la Roma conquistò 10 vittorie consecutive. Quella squadra puntava anche sulla robusta fase difensiva, mentre meglio offensivamente andò con Spalletti: 9 gol tra UdineseCagliari e Sampdoria. In questi giorni Fonseca sta lavorando sul migliorare la percentuale realizzativa dei ragazzi. La sua fisolofia vuole una squadra che giochi sempre nella metà campo degli avversari con la linea difensiva lontano dalla propria porta.

Paulo Fonseca non vuole stravolgere la squadra ed è la prima settimana con tre impegni, non è ancora necessario far riposare qualcuno. I sicuri dal primo minuto sembrano essere Zaniolo e Spinazzola.

In questi giorni Fonseca ha maturato che la fragilità della Roma dipende anche dall’assenza dell’ex Manchester United che è stato preso per fare il titolare e dare sicurezze al reparto. Il suo debutto sembrava imminente ma ieri un altro freno dallo staff medico che ha suggerito di risparmiarlo non solo per il Basaksehir, ma anche per il Bologna.

Pallotta manca da Roma da oltre un anno e tornerà quando si sbloccherà la situazione relativa a Tor di Valle. Nonstante i molteplici impegni è sempre molto attento sulla sua squadra. E’ uno che delega molto, ma vuole essere informato su tutto. Sul mercato il suo referente è Baldini e quando il Presidente è occpuato i dirigenti si confrontano direttamente col consulente. Intanto a Trigoria è tornato Zubiria che avrà ampi poteri, una sorte di direttore generale ombra che ha conquistato la fiducia di Pallotta dopo la sua prima esperienza a Roma. Un altro ritorno è stato quello di Ed Lippie rispedito nella Capitale per capire la vicenda infortuni, quest’anno si è visto già un paio di volte. Lo scrive il Corriere dello Sport.

Quella contro il Sassuolo per Florenzi è stata la presenza numero 200 da titolare con la maglia della Roma in tutte le competizioni. Un dato non banale che certifica che la fascia da Capitano non è sul suo braccio per caso dopo Totti e De Rossi.

Tante le fotografie da sfogliare nel suo album: dalla corsa per abbracciare sua nonna sugli spalti, al gol da centrocampo contro il Barcellona che è valso la candidatura per il Puskas Award che premia il gol più bello dell’anno.

Al netto di qualche incompresione con tifo più caldo della RomaFlorenzi rimane un patrimonio anche perché non è da tutti ripresentarsi dopo una doppia rottura del crociato più forte di prima. Lo scrive il Corriere dello Sport.

Saranno oltre 3mila i tifosi della Roma che andranno al Dall’Ara per la partita contro il Bologna. I biglietti sono terminati lunedì tanto da costringere la società rossoblu a metterne in vendita altri che stanno andando a ruba.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Le 8 reti segnate durante l’Europa League del 2016/2017 permettono al bosniaco di essere secondo nella classifica della competizione alle spalle di Voeller, che si è fermato a 12. Qualcuno a Trigoria ha indicato l’Europa League come strada da battere non solo per vincere, ma anche per rientrare in Champions League e per farlo serviranno come il pane i gol di Dzeko.  Fonseca non rinuncia al centravanti anche perchè Kalinic è ancora un po’ indietro dal punto di vista fisico e poi perché è dura lasciare fuori uno come Edin.

Quella di domani sera contro l’Istanbul Basaksehir per Mkhitaryan non potrà essere una gara come le altre. Viene dall’esordio scintillante in campionato e torna a giocare l’Europa League dopo aver saltato la finale di 4 mesi fa perché i rapporti tra Armenia e Azerbaijan sono tesi da anni. Non sono idilliaci nemmeno i rapporti con la Turchia, ma il giocatore ha già detto di giocare e domani vorrà regalare una gioia al proprio popolo vincendo la partita. La bilancia degli scontri diretti cone le squadre turche è in perfetto equilibrio. Da capire dove lo vorrà far giocare Fonseca anche se l’impressione è che voglia confermarlo sulla trequarti, destra o sinistra non fa differenza. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

Il campo non c’entra, ma è il modo della Roma di presentare i nuovi arrivi dedicando immagini via social dei bambini scomparsi nel mondo. Per quanto riguarda il turco è stata ritrovata una ragazza di 15 anni, dopo il video del terzino un bimbo di 9, su quello dell’armeno un kenyota di 13 anni, con tanto di gol all’esordio per l’attaccante, ed infine su quello del gigante inglese una bambina di 8 anni sempre del Kenya.

IL CORRIERE DELLA SERA – Cominciare bene in Europa League, obiettivo dichiarato di molti dentro Trigoria, è una necessità e per questo contro l’Istanbul Basaksehir ci potrebbe essere un turnover ragionato. Ci sarà l’esordio per Spinazzola che domenica è subentrato al posto di uno stremato Florenzi, oggi in conferenza stampa, ma non è detto che l’ex juventino non possa prendere il posto di Kolarov.

Improbabile il recupero di Smalling, quindi al centro la scelta è se confermare la coppia Fazio-Mancini o rilanciare Jesus. Discorso più o meno simile a centrocampo dove Cristante e Veretout devono trovare la perfetta intesa anche se il francese ha giocato tutta la partita contro il Sassuolo. Per questo scalpita Diawara con l’ex Fiorentina che rientrerebbe contro il Bologna. Davanti Zaniolo, mentre pochi dubbi su Dzeko e Mkhitaryan. Lo scrive il Corriere della Sera.

LA REPUBBLICA – La pressione internazionale esalta Edin Dzeko e che sia Europa League o Champions poco importa. Nel 2016/2017, dopo l’eliminazione contro il Porto dai preliminari di Champions League, l’attaccante si è messo in luce nella competizione diventando anche capocannoniere con 8 gol, nonostante l’uscita della Roma agli ottavi di finale contro il Lione. Prima di lui a vincere tale titolo era stato Rudi Voeller. Fonseca punterà ancora sul bosniaco vista la sua condizione dopo aver segnato 2 gol nelle prime 3 partite. Lo stesso palcoscenico, quello europeo, esalta anche Zaniolo che viene dalla doppietta casalinga contro il Porto negli ottaci di finale della scorsa Champions League. Dovrebbe prendere il posto di Kluivert. Lo scrive La Repubblica.

IL MESSAGGERO – Fonseca non ha in mente alcuna rivoluzione per il debutto in coppa, anche se qualche cambio lo ha già annunciato. L’obiettivo è quello di rafforzare l’identità di squadra e di non rallentare l’assemblaggio passando per la rotazione extralarge. C’è bisogno di minutaggio e basta pensare a Veretout che ha iniziato ad abituarsi al ritmo partita. Anche Mkhitaryan contro il Sassuolo ha fatto il pieno di minuti per accelerare la conoscenza dei nuovi compagni. Fonseca è intenzionato a cambiare massimo un giocatore per reparto e limitarsi quindi a tre innesti. Scontata la presenza di Spinazzola e Zaniolo: il primo dovrebbe permettere a Kolarov di riposare, il secondo puà giocare al posto di Kluivert. L’altra novità dovrebbe essere Diawara da sistemare accanto a Veretout. Lo riporta Il Messaggero.

Fonseca si era accorto delle sue qualità così come De Rossi. Proprio il centrocampista gli ha fatto una videochiamata direttamente da Buenos Aires per dargli coraggio. Una telefonata inaspettata mentre si trovava con i suoi compagni RiccardiD’Orazio e Sdaigui. L’ex Capitano gli ha restituito sorriso e voglia di combattere.

IL TEMPOSmalling probabilmente sarà costretto a saltare la prima in Europa della Roma e il suo esordio è nuovamente rinviato. Il programma stilato dallo staff medico giallorosso prevede individuale anche per oggi, quindi Fonseca non lo inserirà nella lista dei convocati con la speranza di averlo per la trasferta di Bologna. Out anche Cetin per sindrome influenzale, oltre che ad essere escluso dalla lista UEFA, e Zappacosta che punta a tornare in panchina per il match contro il Lecce. Lo riporta Il Tempo.

Dopo l’eliminazione di due anni fa contro il Lione la Roma torna a giocare l’Europa League e l’attenzione di Fonseca e dei suoi giocatori, dopo la vittoria di domenica, si è subito spostato sull’Istanbul Basaksehir redice dall’1-1 contro il Sivasspor e 14esimo in classifica. Chi spera di tornare a giocare dal primo minuto è Zaniolo che contro il Sassuolo ha inciso appena entrato.

LEGGO – E’ più di un bomber, è un leader, è l’anima di un gruppo rinnovato e guidato proprio dal duo dei Balcani Dzeko-Kolarov. Niente più faccia triste e già due gol in campionato mentre domani sera inizierà il percorso verso un record che sembrava intoccabile: miglior marcatore della Roma in Europa. Al momento comanda Totti con 28 gol, ma Edin è dietro a 23: 15 in Champions e 8 in Europa League.

L’attaccante è un esperto della competizione avendo vinto il titolo di capocannoniere nel 2017 e in quasi 100 anni di storia della Roma soltanto Manfredini, Lojacono e Voeller ci erano riusciti. Inoltre Dzeko potrebbe restare anche dopo la sua conclusione del contratto, nel 2022, per fare il dirigente.

I tifosi dell’Istanbul Basaksehir non fanno paura come quelli di Galatasaray o Besiktas, anche perché è una squadra “misteriosa” che grazie alla spinta di Erdogan è esplosa, ma è anche odiata in patria perché rappresenta il club del potere. Non è scattata l’allerta visto che i supporter che arriveranno dalla Turchia saranno pochissimi.

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