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Se Dzeko è in giornata “no” sono dolori

Il bosniaco apparso spaesato

Dopo diciotto giornate di campionato, la Roma battendo il Sassuolo all’Olimpico si portò al settimo posto a quota 27 punti, a 23 lunghezze dalla Juventus. Un anno e un pezzetto dopo, la Roma cade malamente in casa contro il Torino e dopo 18 turni si conferma, ma senza sorrisi, al quarto posto, a meno sette dalla vetta. Il nuovo anno si apre con una grossa delusione e con l’amarissima sensazione di aver sprecato un’occasione immensa per dare un senso ancora più compiuto al proprio campionato.

Una Roma troppo morbida dietro e poco cattiva davanti, con Dzeko con la testa sulle nuvole: ecco una delle (tante) spiegazioni per lo svantaggio all’intervallo. Non c’è stato poi il cambio di marcia nella ripresa, anzi. I giallorossi hanno continuato a sbagliare, senza essere al cento per cento dentro il campo. Un atteggiamento strano per un gruppo che negli ultimi tempi aveva dato segnali importanti proprio sul piano della tenuta mentale. Lo scrive Il Messaggero.

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