“Florenzi nella difesa a 4 fa fatica”
Alessandro Birindelli, ex terzino della Juventus, ĆØ intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 allāinterno della trasmissione Centro Suono Calcio. Queste le sue parole:
Che gara si aspetta domenica?
āInnanzitutto faccio i complimenti alla Roma, allāallenatore e al gruppo di lavoro perchĆ© sta facendo unāannata importante e stanno lavorando molto bene. Mi ĆØ dispiaciuto che non hanno trovato i 3 punti col Torino e si vede la mano di un tecnico che nessuno pensava potesse fare cosƬ bene. Mi aspetto una bella partita tra due grandi squadre che meritano la posizione che occupanoā.
Florenzi terzino le piace?
āNƬ. Eā un giocatore duttile, ogni allenatore vorrebbe un calciatore cosƬ. Se dovessi metterlo in campo farei fatica: lāunica posizione in cui lo vedo bene ĆØ il quinto di centrocampo nella difesa a 3 perchĆ© ha passo, resistenza e può rientrare dietro il terzo difensore, inoltre ha qualitĆ e un buon cross . Nellāuno contro uno, nelle diagonali e nelle situazioni di palla opposta lo vedo in difficoltĆ . Si sta adattando, ma come quarto di destra fa faticaā.
Fonseca ha provato il 3-4-2-1: farebbe questo cambio di modulo in una partita cosƬ importante?
āI moduli nascono da come si pensa di interpretare la partita: schierando una squadra più offensiva si ĆØ portati a pensare che Fonseca vorrĆ attaccare per tenere lontana la Juventus dalla porta. Poi dipende sempre dagli interpreti: con due trequartisti come Zaniolo e Pellegrini hanno gamba e possono essere anche mezzali, questo fa capire che lāallenatore se la vuole giocare.
Che idea si ĆØ fatto del campionato?
āLa Juventus avrĆ difficoltĆ a ripetersi. I giocatori fanno fatica ad apprendere gli schemi dellāallenatore e le avversarie sono cresciute di livello, vedi Roma e Lazio. Poi cāĆØ lāInter e sappiamo come Conte sia un mago a essere determinante da subito e i giocatori quanto lo seguano.
Che difficoltĆ sta incontrando la difesa di Sarri?
āCambiare le abitudini e il modo di difendere a giocatori che giocano in un determinato modo da dieci anni può essere difficoltoso. Sarri ha bisogno di tempo: tra campionato e coppa, la squadra non ĆØ quasi mai riuscita ad allenarsi con tutti gli effettivi. Sarri o si adegua a modificarsi leggermente oppure il processo di crescita continuerĆ con questo ritmo lento. Credo che la vera Juventus la vedremo a metĆ febbraio, quando le partite cominceranno a contareā.
Quanto ĆØ stato vicino alla Roma?
āMolto. In quel periodo (nel 1997, ndr), avevo un accordo con la Fiorentina da novembre ed era la mia prima scelta, perchĆ© mi permetteva di stare nel mio ambiente. Poi arrivò la Roma che, però. cercava più a sinistra che a destra. La sorpresa ĆØ arrivata a fine dicembre: mi chiamarono da Torino, dandomi la possibilitĆ di giocare con campioni che prima vedevo soltanto in televisioneā.


