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Ryan Friedkin a Roma, tra calcio, cinema e Netflix

Il figlio di Dan Friedkin, Ryan, si trasferirà a Roma per seguire le vicende legate al club giallorosso. Ma non solo…

La trattativa è in dirittura d’arrivo, il closing dietro l’angolo e, se i tempi tecnici verranno rispettati, nei prossimi mesi Dan e Ryan Friedkin torneranno nella capitale nelle vesti di nuovi proprietari dell’A.S. Roma. Chi per sistemare tutti i lati burocratici della vicenda e ripartire, chi per restare. Nel secondo caso, stiamo parlando di Ryan Friedkin, il giovane producer 30enne, pronto a prendere le redini del club giallorosso. Ma non c’è solo la Roma nella testa della famiglia Friedkin…

CINEMA

Tra i molteplici interessi del gruppo californiano, con sede a Houston, il campo cinematografico sicuramente rimane centrale nelle loro attività. L'”Imperative Entertainment“, che ha visto la luce nel 2014 a Santa Monica, ha già iniziato un approfondito lavoro di produzione, dividendosi tra cinema, documentari e il piccolo schermo. Il film più importante nel loro portfolio è “Tutti i soldi del mondo“, con Mark Wahlberg e la regia di Ridley Scott, girato nel 2017 per molti mesi anche nella capitale.
Ed è probabilmente in quell’occasione che l’idea di venire ad investire in Italia (agevolata attualmente da una tassazione inferiore ad altre nazioni) si sia manifestata nelle intenzioni dei Friedkin.
Con la rinascita in corso di Cinecittà, “salvata” dalle mani di un facoltoso imprenditore russo, pronto a farne un centro commerciale a cielo aperto, da un contratto di un artigiano stipulato all’epoca di Benito Mussolini (che si è opposto alla vendita del suo lotto), il cinema internazionale di alto livello può tornare di casa nel Belpaese, con i nuovi proprietari giallorossi schierati in prima linea.

NETFLIX

A questo va aggiunto che un altro grande colosso sta per sbarcare, in pianta stabile, a Roma: stiamo parlando di Netflix. L’indiscrezione, che presto è diventata notizia, è stata confermata da Kelly Luegenbiehl, vicepresidente Netflix, che ha evidenziato come la scelta di aprire una sede nella Capitale sia stata dettata da un lato dall’accoglienza che l’Italia ha riservato al colosso dello streaming, dall’altro dalla storia cinematografica di Roma: «Con la sua storia cinematografica e la sua florida e variegata comunità creativa, Roma rappresenta la città ideale per il nostro ufficio», recita una nota diffusa.
Nel mirino alcuni imponenti edifici nel centro città, con alcune indiscrezioni che parlano di una trattativa serrata con il gruppo Ferrero per rilevare il Cinema Adriano e fare lì la sede europea del colosso californiano.

Roma,
l’A.SRoma, il cinema, Cinecittà e Netflix a due passi, per sviluppare una miriade di idee e progetti che possono andare perfettamente a braccetto. L’Italia può regalare scenari impensabili al Gruppo Friedkin.
Non resta che aspettare.

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