Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Missione Smalling: così Chris sarà presto al top. La Roma si sente già blindata

Smalling ha sistemato la retroguardia giallorossa

Da quanto è tornato lui, la Roma è diventata più ermetica a livello difensivo. Ma anche più sicura, a livello di consapevolezza e di autostima. E per rendersene conto basterebbe andare a dare uno sguardo veloce veloce ai numeri, con la squadra di Fonseca che nelle quattro partite con Smalling in campo ha subito un solo gol. Eppure quella attuale non è ancora il miglior Smalling. E non potrebbe neanche esserlo, considerando che la stagione l’ha iniziata da separato in casa al Manchester United, allenandosi a parte, senza lavorare con il gruppo a disposizione di Solskjaer. Smalling sta ovviamente lavorando con il gruppo in questi giorni in cui la Roma è al lavoro in quel di Trigoria. E questo già lo sta aiutando a ritrovare maggior smalto e brillantezza. In più Chris ci sta mettendo in più anche degli allenamenti individuali con programmi personalizzati, che dovrebbero portarlo presto allo stesso livello di destrezza, rapidità e velocità dei compagni di squadra.

Accanto al lavoro sul campo c’è sempre la solita grande attenzione all’alimentazione, con la sua dieta vegana che gli permette di depurare il corpo nel modo migliore e di non assumere grassi superflui. E poi c’è la famiglia, che da qualche giorno l’ha raggiunto a Roma, permettendo a Chris di essere più tranquillo di testa. Smalling è infatti legatissimo alla moglie Sam ed al piccolo Leo Asher. Con loro al suo fianco Smalling sta molto meglio e può dedicarsi completamente e intensamente all’allenamento. Con lui in campo la Roma ha già trovato una quadratura che prima non riusciva ad avere, con Chris al top andrà però ancora meglio. Lo scrive “La Gazzetta dello Sport”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa