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Roma, i conti migliorano. Ma ancora non basta

Friedkin

I conti della Roma migliorano, ma ancora non è sufficiente

Il comitato esecutivo spinge: la Roma valuta di ricorrere in appello contro la sentenza del tribunale che l’ha condannata a risarcire l’ex direttore sportivo Gianluca Petrachi, per un totale di 5,1 milioni. E’ scritto nella relazione semestrale (al 31 dicembre scorso) pubblicata dal club “secondo il presupposto della continuità aziendale”. Del comitato esecutivo fanno parte cinque persone: Dan e Ryan Friedkin, i loro fidati collaboratori MarcWatts ed Eric Williamson e l’amministratore delegato Guido Fienga, unico italiano ammesso alla stanza dei bottoni. E in questo circolo ristretto, un Consiglio d’amministrazione in formato mini, che si prendono decisioni strategiche per il futuro dell’azienda, naturalmente l’ultima parola che spetta al padrone, papà Dan. La struttura nella Roma era stata introdotta da Pallotta negli ultimi anni da proprietario. Ma comprendeva, oltre a Fienga e all’uomo dei conti Bob Needham, un consulente esterno alla società, l’inafferrabile Franco Baldini, a cui Pallotta demandava buona parte delle valutazioni strategiche. Dal documento emergono aggiornamenti interessanti sulle condizioni finanziarie della società che grazie all’aumento di capitale da 210 milioni prevede di tamponare le ferite più profonde. E infatti tutti gli indicatori economici manifestano segni di miglioramento: le perdite d’esercizio, nel semestre, si attestano a quota 74,8 milioni contro gli 87 del dicembre 2019, quando però la stagione sportiva aveva una calendarizzazione diversa. Aumentano leggermente anche i ricavi (98,698 milioni contro i 94,641 dell’anno precedente) così come si abbassano di poco i costi (118,4 milioni contro i 123,9 del dicembre 2019).

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