Sarri: “Una delle partite più importanti d’Europa, un onore giocarlo”

Le parole di Maurizio Sarri

In conferenza stampa a Formello ha parlato Sarri alla vigilia del match contro la Roma. Ecco le sue parole che leggiamo su “Sololalazio.it“.

Derby troppo presto, per una squadra in costruzione? Come lo vive?
“Con una buona prestazione avremmo più opportunità per fare risultato. È una delle partite più importanti d’Europa ed è un onore giocarla. Quando ero bambino, sentendo la radio, sognavo il derby romano”.

Qualità della Roma? Dichiarazione di Immobile?
“La partita di Milano ha lasciato qualche scoria nello spogliatoio. È normale perdere delle partite, ma non vedo una squadra spenta durante la settimana, anzi li vedo abbastanza vivi. Stiamo sbagliando tanto anche a livello tecnico, soprattutto nei passaggi. Il nostro è un percorso e in questo momento pensiamo troppo e giochiamo meno. Questo è il calcio vero e non la playstation. Alcune squadre riescono a giocare al calcio, alcune provano a farlo ed altre non ci riescono mai. Speriamo di essere capaci ad entrare nel primo caso”.

Blocco mentale: vede nervosismo oppure grazie al lavoro la squadra si sbloccherà?
“I ragazzi devono avere delle consapevolezze: in queste partite abbiamo fatto 8 punti andando sempre sotto. La Lazio, lo scorso anno, aveva una media punti uguale alla nostra, così come abbiamo preso più o meno gli stessi gol e fatto gli stessi gol. Questa squadra ha doti importanti altrimenti non vai sotto e rimonti. La squadra deve avere delle certezze e queste lo sono”.

Luis Alberto troppo spento? Assenza di Pellegrini quanto conterà?
“Non posso fare delle scelte in relazione alla Roma. Non sono un tattico, se per questo intendiamo uno che  cambia modulo gara dopo gara. Mi reputo uno che ama la strategia. Se c’è un calciatore adatto al mio modulo è proprio lui. Come capita a tutti i calciatori del mondo, ci sta di non essere brillanti per due partite. Per un centrocampista la fase difensiva è importante e non credo che a Luis lo scorso anno non gli sia mai stato affidato un compito di copertura”.

Dagli attaccanti esterni si aspetta di più?
“Devono giocare più vicino ad Immobile e la palla non può arrivare sempre sui piedi. Devono muoversi senza palla e andare negli spazi. Ho allenato calciatori forti, ma raramente ho visto giocatori così potenzialmente forti come Felipe Anderson. Ha delle potenziali incredibili da giocatore internazionale e sarebbe davvero uno spreco non vederle sul campo”.

Quella di domani è la partita con più pressioni che ha affrontato? Mourinho?
“Questa è una partita che mi intriga tantissimo soprattutto per dare una soddisfazione al popolo laziale. La gara con più pressione che ho avuto in carriera è stata San Giovannese Montevarchi, con qualche morto anche nel dopo guerra. Il derby della Capitale ti muove qualcosa dentro lo stomaco”.

Il suo primo Napoli arrivò alla sesta giornata male. Può essere il derby la svolta?
“Lo spero, ma non dobbiamo fare l’errore di paragonare le cose. Ogni squadra ha una storia a sé. Mi auguro che sia come detto da te, però mi auguro che la scintilla dentro di noi scatti da questa sera e non da domani, perché potrebbe essere tardi”.

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Laz97
5 anni fa

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