Francesco Guidolin, ex allenatore di Palermo e Udinese, ha detto la sua riguardo all’odierno big match delle 18 Roma-Napoli
Francesco Guidolin, noto allenatore italiano, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Ecco la sua idea della Roma dopo il pesante ko in Novegia e l’imminente Roma-Napoli:
La Roma, però, viene da una batosta in Europa: sei gol presi in Norvegia sono duri da digerire?
“Prima cosa da dire: Mourinho ha fatto benissimo a schierare le seconde linee. Secondo punto: la Roma deve dimenticare in fretta la sconfitta di coppa, anche perchĆ© non pregiudica il cammino nel girone. Non mi permetto di dare suggerimenti a Mourinho. Dico solo che i giallorossi non devono avere timori, possono giocarsela alla pari col Napoli. Ć una squadra, quella di Mou, che ha un grande equilibrio. E poi cāĆØ un quartetto offensivo di notevole qualitĆ . Sono loro con i movimenti e le improvvise accelerazioni a dover accendere la sfida. Sono contento che Zaniolo non si sia fatto niente di grave. Lui ĆØ devastante: nessuno ha le sue accelerazioni. AgirĆ dalla parte di Mario Rui e non sarĆ semplice controllarlo”.
CāĆØ forse qualche problemino lĆ dietro?
“La Roma ĆØ compatta, i ragazzi di Mou si muovono in gruppo. Possono esserci stati momenti di poca coesione, ma ĆØ una squadra tosta, che darĆ soddisfazioni ai tifosi. Lāimportante sarĆ non concedere troppa profonditĆ a Osimhen”.
Adesso provi a sedersi sulla panchina del Napoli. Che cosa chiede per superare la barriera giallorossa?
“Il Napoli ĆØ forte perchĆ© può fare qualsiasi tipo di gioco. Ha elementi duttili in grado di palleggiare, di rallentare o accelerare la manovra, di pressare alto e di andare via con triangoli veloci nello stretto. I centrocampisti si muovono molto perchĆ© sanno fare diverse cose: condurre il pallone, lanciare, passare, inserirsi, anche tirare in porta. Fabian Ruiz governa la manovra, palleggia e pesca Anguissa che si lancia nello spazio. Qui i centrocampisti di Mou dovranno impedirgli lāinserimento, raddoppiare immediatamente, magari con lāuscita di un centrale”.
E contro i quattro moschettieri dellāattacco giallorosso?
“Massima attenzione alle accelerazioni di Zaniolo. E dallāaltra parte cāĆØ Mkhitaryan che viene sempre in mezzo per giocare tra le linee. E poi cāĆØ Abraham, e pure lui non va piano. Tenere la retroguardia alta ĆØ fondamentale, come fondamentale ĆØ lāazione di pressing in ogni zona del campo. Se si disturba lāavversario, il passaggio non sarĆ pulito e questo ĆØ un vantaggio per i difensori. E quando il pallone supera il primo sbarramento, allora ci si deve basare sulle capacitĆ dei singoli. E il Napoli ha Koulibaly, il migliore dāEuropa”.
In conclusione, gli uomini-chiave?
“Da una parte Osimhen per il suo modo di interpretare il ruolo del centravanti. E dallāaltra Zaniolo, perchĆ© i suoi strappi sono micidiali”.


