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Cena coi Friedkin e visita a Mourinho per convincere i piccoli soci

La proposta dei proprietari per incentivare la vendita delle azioni

Nel primo giorno del lancio dell’Opa si apre il sipario sul programma fedeltà pensato dalla Roma per convincere i propri azionisti ad aderire all’offerta che ha come obiettivo il delisting. Dopo essere arrivati all’89,995% di quote con il rastrellamento sul mercato i Friedkin hanno deciso di puntare al recupero di un reale rapporto con gli azionisti di minoranza per superare la quota del 95% ed uscire dalla Borsa.

I vantaggi del progetto Assist prevedono diverse categorie di premi fedeltà a seconda del numero di azioni possedute: quello base, quello Plus per chi porta in adesione all’Opa un numero di azioni compreso tra 25.000 e 180.000, quello Platinum oltre tale cifra. Il benefit che salta maggiormente all’occhio – oltre al premio economico visto il pagamento di 0,43 euro per azione – è la possibilità di cenare con Dan e Ryan Friedkin, ma anche un incontro con José Mourinho, meeting con i dirigenti apicali, una maglia speciale con incisi i nomi dei partecipanti all’Assist Club e molteplici altri vantaggi rispetto ad un normale tifoso.

Il programma dura un minimo di 5 anni ed è inoltre allo studio da parte della Roma un piano di membership permanente. Il giorno d’esordio dell’Opa ha visto zero adesioni, ma da Trigoria si sentono tranquilli sul buon esito dell’offerta volontaria che si chiude l’8 luglio (ad agosto finirebbe tutto il processo). Se comunque non andasse in porto l’Opa, è già stato deciso il piano B per l’uscita da Piazza Affari: la fusione tra le varie società dei Friedkin (si slitterebbe alla fine del 2022). Ci saranno quattro settimane di tempo per capire il destino del progetto. Lo scrive Il Tempo.

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