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Zaniolo e Pinto, prove d’intesa: a Milano oggi si decide il futuro

In programma un incontro con Claudio Vigorelli

L’incontro è previsto per oggi, tardo pomeriggio. Al più tardi domani mattina, se ci dovesse essere qualche imprevisto. Ma è innegabile che queste siano ore importanti, se non decisive, per il futuro di Nicolò Zaniolo. In giornata, a Milano, Tiago Pinto vedrà l’agente del giocatore e non sarà solo una visita di cortesia, per quanto i rapporti tra i due siano ottimi. Il procuratore di Zaniolo e il g.m. giallorosso cercheranno di capire come muoversi in questa estate che, in un senso o nell’altra, si annuncia comunque calda. E aperta a qualsiasi scenario.

Pinto cercherà di capire se ci siano o meno offerte arrivate a Vigorelli per il giocatore. La Roma è ferma sulla sua richiesta da – almeno – 60 milioni più bonus, ma non sembra questa, almeno per adesso, l’estate delle spese folli. In Italia, quantomeno. La strategia della Roma è chiara: Zaniolo può andar via, ma solo a fronte di offerte veramente importanti. La sua cessione aiuterebbe la società sul fronte del fair play finanziario e magari darebbe anche un’iniezione di liquidità per altri investimenti, ma nessuno, a Trigoria come negli States, ha intenzione di svendere il giocatore. Dall’estero potrebbe arrivare qualcosa di più concreto e sostanzioso, ma Nicolò, e su questo è stato molto chiaro un po’ con tutti, vuole rimanere in Italia.

Al contrario, se dovesse restare a Roma, è chiaro che andrà affrontato il discorso rinnovo. La società giallorossa non glielo offrirà oggi, come non gliel’ha offerto a gennaio, quando Zaniolo se lo aspettava, al termine di un periodo psicologicamente complicato. E come non gliel’ha offerto il giorno dopo la finale di Conference League, come magari sperava più di qualche tifoso. Non c’è stato, quindi, nessun rifiuto, perché non c’è stata nessuna offerta. Ma il giocatore si aspetta un trattamento da top player non solo come stipendio ma come calciatore in senso stretto. Si aspetta di essere messo al centro del progetto. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

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