Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Pellegrini-Lobotka, il fantasista per bloccare le geometrie slovacche: chi vince domina il gioco

Che sfida in mediana tra Pellegrini e Lobotka

Un numero allo specchio, come Alice nel Paese delle Meraviglie: sessanta. Sono i duelli che Lorenzo Pellegrini e Stanislav Lobotka hanno vinto finora in campionato. L’impressione è che questa cifra, per entrambi, sarà destinata a lievitare.

Già, perché la prima mossa che Mourinho sta pensando per inaridire il gioco del Napoli è proprio quella di piazzare il capitano della Roma sulle zolle del centrocampista slovacco. Tutto questo, naturalmente, partendo dal presupposto che sarà la squadra azzurra a fare la partita, almeno in avvio.

Ciò non toglie, però, che Pellegrini sia chiamato a sdoppiarsi come sua consuetudine, soprattutto se lo Special One sceglierà di nuovo di puntare sul 3-5-2 arretrandolo fra i centrocampisti puri. Ma questa “purezza” per Lorenzo non vale mai, visto che è il primo chiamato ad affiancare le punte come rifinitore o stoccatore.

Al tempo stesso il trottolino slovacco è abituato da tempo a sopportare marcature strette ma il suo baricentro basso e la capacità di variare rapidamente direzione finora non è stata stoppata da alcun avversario. Certo, al suo fianco probabilmente mancherà Anguissa, perfetto ad assecondarlo nelle due fasi, ma Stanley è tipo da sapersi adattare e comunque capace di scaricare rapido il pallone in una squadra mai bloccata sulle posizioni base. Lo scrive “La Gazzetta dello Sport”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa