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Nuova Roma made in Japan

Tanti i giovani giallorossi che partiranno per il Giappone

La riunione per decidere i calciatori che partiranno per il Giappone è prevista in giornata. Inevitabilmente, però, tra coloro che sono stati convocati per il Mondiale (Rui Patricio, Zalewski, Dybala e Vina) e altri che stanno smaltendo i rispettivi infortuni (Wijnaldum, Spinazzola, Belotti, Cristante, Pellegrini e Darboe), martedì sull’aereo che porterà la Roma a Tokyo saliranno diversi giovani.

Alcuni, leggi Tahirovic e Volpato, sono già sicuri del posto. Mourinho ha già dato loro la possibilità di giocare nelle ultime uscite. Tuttavia ci sono altri in cerca di un posto al sole nelle due amichevoli contro il Nagoya e lo Yokohama che la Roma disputerà venerdì 25 e lunedì 28 novembre.

Considerando ad esempio che dei 4 esterni in rosa, soltanto Celik al momento è disponibile (Karsdorp, a meno di ripensamenti odierni, è convocato ma giocherà?), sono quasi certi di avere un biglietto in tasca Missori (ora con l’Italia Under 19) e Keramitsis.

Sperano in una chance anche il centrale Chesti ma soprattutto il suo compagno di reparto Keramitsis, giunto a Roma grazie all’Empoli e che lo scorso anno ha esordito contro il Cagliari, ancora minorenne. La qualità del ragazzo è certa ma Mou, in Giappone, se c’è un reparto dove è coperto, è proprio quello dei difensori centrali. Nonostante questo, il greco dovrebbe essere comunque premiato.
Anche in attacco si vedrà qualche volto baby. Oltre a Dybala, impegnato con l’Argentina, c’è infatti Belotti che è alle prese con un problema al flessore. E allora conta di partire con la squadra in primis Cherubini, attaccante esterno, brevilineo, qualità da vendere, che a molti ricorda Politano per velocità, tecnica e fiuto del gol. Con la Roma ha vinto il titolo con l’Under 15 e 17 giocando per due stagioni di fila sotto età, prima con l’Under 18 e poi con l’ultima Primavera di Alberto De Rossi, sfiorando lo scorso anno il titolo nella finale persa contro l’Inter.

Con lui aspetta notizie anche Cassano, nessuna parentela con l’Antonio più famoso. In mediana, con Cristante che si è da poco operato allo scafoide e Pellegrini che sta recuperando da una lesione muscolare, confida di far parte della comitiva il regista Faticanti, che ha De Rossi come mito. Sognando Daniele, per ora si accontenterebbe di partire per il Giappone. Lo scrive “Il Messaggero”.

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