Le parole del presidente Uefa
Continua a tenere banco il caso Antony Taylor dopo la finale d’Europa League tra Siviglia-Roma. A parlarne è Aleksander Ceferin, intervenuto a NOS.nl, rilasciando delle dichiarazioni in merito alle polemiche che hanno riguardato gli arbitri presenti nelle competizioni organizzate dalla UEFA, riferendosi in particolare ai fatti di Budapest. Di seguito le sue parole.
“Dobbiamo essere più severi. È diventato insopportabile. C’è una pressione costante, ogni decisione arbitrale viene discussa. Si è andati troppo oltre. Dobbiamo punire il bullismo nei confronti dell’arbitro. Non abbiamo ancora avuto tempo per quello, perché abbiamo avuto molte finali. Ne parleremo dopo la stagione e mi aspetto proposte dal comitato arbitrale. Tutto quello che possiamo fare è punire dopo. Ma non è facile prevenire. Le sanzioni devono essere severe. Dobbiamo essere severi, ma anche parlare con i tifosi. È troppo semplice dire che tutti i tifosi sono negativi. È un piccolo gruppo di idioti che abusano del gioco per il loro comportamento scorretto. Le organizzazioni di tifosi ci dicono che c’è una minoranza a cui non frega niente: tipi volgari, primitivi e aggressivi. Non so se il mio messaggio sarà d’aiuto, ma spero e consiglio loro di comportarsi in modo meno violento. Per godersi il calcio”.



Per godersi il calcio caro Ceferin ci dovrebbero essere arbitri all’altezza del loro compito e non malati di protagonismo che si credono al di sopra di tutto, anche della stessa tecnologia messa loro a disposizione. Se un tifoso si lamenta è perchè ritiene di essere stato defraudato, ma voi non siete andati a controllare se effettivamente è successo, avete addirittura premiato quel “BULLO” (visto che siamo in tema) invitandolo come ospite nella finale di Champions. Quindi non parlare di bullismo, perchè quelli che bullizzate le società meno protette siete proprio voi.