Dopo Mourinho e Dybala, Dan Friedkin regala un altro colpo di scena cinematografico ai tifosi della Roma, rilanciando le ambizioni del club
“Risvegliare il gigante addormentato”. Firmato Dan Friedkin. Una dichiarazione d’intenti per molti, una frase retorica o una possibile falsa promessa – visti i precedenti a stelle e strisce – per altri. Nei fatti però, senza parlare più, la proprietà texana ha reso realmente possibile, l’impossibile. Mourinho, Dybala e ora Lukaku, una trilogia da sogno, da far impallidire George Lucas.
Complice un’estate particolarmente afosa, non solo a livello climatico, ma soprattutto per le particolari dinamiche del mercato giallorosso, l’elevatissimo tasso di popolarità e consenso dei Friedkin, nelle ultime settimane, era gradualmente diminuito. 80 giorni in giro per il mondo alla ricerca della punta che potesse sostituire l’infortunato Abraham, si sono rapidamente trasformati in un enorme gioco dell’oca, con il ritorno costante al punto di partenza. Da Scamacca a Morata, da Zapata a Marcos Leonardo, passando per Arnautovic, Beltran (così dice la Fiorentina) e altri nomi accostati ai giallorossi. Il telefono di Pinto ha squillato per giorni, ma a dama ci sono andati sempre gli altri. Fino allo spunto finale, con Big Rom trattato senza sosta, da tutti.

In primis proprio dai Friedkin che hanno deciso di dare una sterzata decisiva alla campagna acquisti romanista, sodisfando i desideri di Mourinho e di una tifoseria che ora è pronta ad esplodere di gioia. Alcune settimane fa Dan è stato costretto a far pubblicare un comunicato di smentita relativo al presunto interesse di Raffaello Follieri per il pacchetto di maggioranza dell’As Roma, con una frase in calce allo stesso che dovrebbe bastare per spazzare via qualsiasi dubbio: “la proprietà non ha nessuna intenzione di vendere la Roma”. Poche parole, chiare e dirette. Senza mezzi termini, senza possibilità di smentita.
Da quando sono sbarcati nella capitale, nella totale riservatezza che contraddistingue la tradizione di famiglia Friedkin, mr. Dan ha investito oltre 800 milioni nel club (nessuno mai in un arco temporale così ristretto nella storia della Roma); ha riportato oltre 2 milioni di tifosi allo stadio, una coppa europea nella bacheca riaperta dopo 14 anni, la squadra al nono posto del ranking Uefa, ha disputato un’altra finale, persa nel modo in cui tutti sappiamo, chiuso un accordo per il ritorno di Adidas sulle maglie, valorizzato il settore giovanile, avviato il progetto per un nuovo impianto nel cuore della città, ma soprattutto ha puntato su uomini da copertina, chiamati ora insieme a guidare la truppa romanista in Champions League (come obiettivo minimo). Fatti, non parole.
Non vi è dubbio che in questi tre anni siano stati commessi anche degli errori, d’altronde nessuno è infallibile: i ricavi del club faticano a crescere – anche se il nuovo settore commerciale sta lavorando alacremente alla definizione di nuove partnership – la delicata questione comunicazione è rimasta ancora insoluta, con Mourinho che due mesi fa ha sottolineato una certa stanchezza nell’aver assunto, contemporaneamente, il ruolo di allenatore-dirigente-comunicatore dell’emisfero romanista. Sullo sfondo la società necessita anche di accrescere il proprio ruolo ‘politico’ all’interno del c.d. palazzo, ma i Friedkin hanno mostrato una qualità: apprendono in fretta e agiscono, senza proclami.
La questione Fair Play Finanziario e il relativo accordo stipulato con l’UEFA ha frenato le ambizioni di investimento della proprietà, ma l’arrivo di Lukaku alle condizioni possibili per il club, dimostra ancora una volta la voglia di tenere alto il livello di competitività. La parola ora passerà al campo, giudice arbitro definitivo sui risultati sportivi di una stagione che potrebbe aprire nuove prospettive di crescita. Con Dan al comando della nave, senza alcun dubbio. E allora Ciak, si gira!



Grazie presidente, hai risvegliato un popolo quasi rassegnato. I detrattori ci sono sempre stati e sempre ci saranno,però a Roma li chiamano rosiconi
Daje Roma dajeeeee
adesso questo signore è diventato un vello d’oro da adorare?
perchè? perchè ha preso lukaku?
per me rimane il peggior presidente, è stato costretto a prendere un nome altisonante sennò dopo una campagna acquisti a dir poco VERGOGNOSA chissà come sarebbe finita!
e per finire cosa c’entra schumacher nella foto?
Di vergognoso vedo solo te e meno male che siete pochi…. quasi come i caciottari a Roma
Ma poi ndo caxxo lo vedi Shumacher
Però il punto è proprio questo, troppi uomini da copertina chissà se fanno una squadra e un allenatore una volta top ma ora in forte declino, la squadra quando gioca ha un sacco di problemi e non pare proprio una squadra da vertice, chissà se Lukaku basterà
E’ quello il problema, voi ve fermate a guardare solo la copertina e stamo solo alla seconda di campionato non alla fine
Ma vai a suonà all’oratorio, pupazzo!
Vai a suonà all’oratorio detto da uno che si chiama serenata rap? Forse sei tu che hai bisogno di lezioni sulla musica, sai quasi di caciottaro
Vabbè che dal nick avevo capito che eri fes so, però dò sempre un’oppurtunità al prossimo, anche se pare no zin garo.
Ma niente.. era mejo pi sciarti n bocca dar principio.
Era per co jonarti, mb ecille!
Vabbè lascia perde, torna a fà er filosofo sulle chat sportive (te sei messo pure l’avatar, vedi tu che coj one!! 🤣🤣 ) e torna a lavorà al call center che sennò a fine mese ste 420€ nun te le danno mica 🤣🤣🤣
Vai và, torna a chiacchierà su Facebook, PUPAZZO VIRTUALE!! 😂😂😂🤣❤️❤️
DAJE PRESIDE’!!! ♡