L’estate del mercato è movimentata per Ghisolfi, impegnato nella sua prima sessione da direttore sportivo della Roma. Ogni acquisto corrisponde a una cessione, creando un effetto domino che riflette la necessità di trovare un equilibrio economico per sostenere la rivoluzione pianificata da De Rossi e dal club. Sebbene la pressione delle plusvalenze sia minore, è comunque necessario generare risorse oltre il budget a disposizione.
L’acquisto di Angelino, finanziato dalla cessione di Belotti, è un esempio di questa strategia. Ora, per puntare su Enzo Le Fée del Rennes, valutato 20 milioni di euro, la Roma cerca di fare cassa con le uscite. La situazione di Edoardo Bove è ormai definita: dopo un incontro tra il suo agente e Ghisolfi, sembra sempre più probabile un suo trasferimento, con l’entourage del giocatore orientato verso la Premier League, anche se ancora non sono arrivate offerte concrete.
Houssem Aouar, invece, non ha convinto nella sua prima stagione in giallorosso, nonostante le numerose opportunità concesse da De Rossi. La dirigenza sta quindi esplorando il mercato arabo per trovare una destinazione al franco-algerino, approfittando dell’interesse dei club di quel campionato per giocatori di talento.
La Roma richiede una cifra simile a quella del Rennes per Le Fée per la cessione di Bove, ma è difficile che entrambi partano per 20 milioni ciascuno. La sensazione è che uno tra Aouar e Bove debba lasciare il club prima di poter vedere Le Fée vestire la maglia giallorossa, permettendo così di finanziare il mercato in entrata e rafforzare il centrocampo della Roma.
Lo riporta Il Tempo.



Ancora con Bove, non si tocca, dare via lui per prendere sto sconosciuto è una follia
ma bove ha mercato e fa arrivare i soldi ai friedkin, ecco perchè lo devono vendere, capito?
se avessimo un presidente serio, uno che non pensa solo ai soldi la logica direbbe tengo bove, m a questo signore con prole vuole solo soldi.
incassa 10 e spende(male oltretutto) 1.