Durante la premiazione del premio Pichichi, assegnato da Marca ad Artem Dovbyk, l’attaccante giallorosso ha rispolverato le prodezze che hanno fatto innamorare i tifosi del Girona la stagione passata e i compagni di squadra che lo hanno supportato. Le sue parole:
Sulla vittoria del premio Pichichi?
“Credo che nessuno si aspettasse quello che alla fine ho fatto, però ricordo che dopo le prime cinque partite Stuani, il nostro capitano, mi ha iniziato a chiamare ‘Pichichi’. Io gli ho chiesto chi fosse Pichichi e me lo ha spiegato. DopodichĆ©, in tutte le partite veniva da me a dirmi: ‘Tu sei il Pichichi, non dimenticarlo’. Questo mi ha dato molta fiducia“.
Sui tuoi compagni, invece? E chi vincerĆ il premio Pichichi quest’anno?
“Ć anche il momento di ricordare i miei ex compagni di squadra.Ā Non ĆØ il mio trofeo, ĆØ il nostro trofeo.Ā Lo abbiamo meritato. Chi vincerĆ questa stagione? Il percorso ĆØ ancora lungo. Ma ho visto le partite del Barcellona eĀ Lewandowski sta giocando incredibilmente bene.Ā La sua qualitĆ , la sua esperienza⦠Penso che sarĆ il prossimo Pichichi“.
Su Sanchez MuƱoz?
“Ć stata una stagione incredibile per tutto. Ma credo che tutto sia accaduto grazie al nostro allenatore (Sanchez MuƱoz,Ā ndr). Credo che sia un tecnico molto bravo e mi ha dato tantissimo. Tutti noi calciatori abbiamo capito molto presto il suo stile di gioco e abbiamo sentito che giocavamo insieme da molti anni, anche se erano passate solo due settimane“.



40 milioni per un palo, ecco perchƩ non vinciamo mai niente