L’ex centrocampista della Roma, Radja Nainggolan, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Retesport. Queste le sue parole:
Sei in attesa di unāofferta?
SƬ ma ormai sto accettando il fatto che il calcio non ĆØ basato solo sulla qualitĆ del calciatore ma sullāetĆ . Io fisicamente sto bene mi sto tenendo in forma ma alla lunga ĆØ difficile allenandosi da solo senza una squadra.
Radja sullāesperienza in Indonesia.
Sono andato al Bhayangkara per vedere comāera la vita: unāesperienza che mi ha soddisfatto sul piano umano. Non cāera stress nel giocare a calcio. In Indonesia stanno crescendo: Thohir sta facendo un buon lavoro che ĆØ il presidente della federazione calcistica.
Che effetto ti fa vedere la Roma 10° a 15 punti dalla Lazio?
Fa male. A Roma ho vissuto i miei anni migliori in cui siamo stati sempre in alto in classifica. Da quando sono andato via la squadra giallorossa non ha più giocato la Champions. Credo che la Roma stia migliorando ma ancora è lunga: sono tanti i punti da recuperare e non è facile. Fa strano vedere 3 allenatori che la pensano in maniera diversa: Paredes, a esempio, prima non giocava mentre ora sì, Bove viene lanciato da Mourinho e poi viene ceduto. Edoardo, visto quello che ha fatto a Firenze, non lo avrei mai mandato via.
Esonero De Rossi?
Mi ha sorpreso: ĆØ la testimonianza dellāincapacitĆ della societĆ . Il club ha fatto 3 anni di contratto a un allenatore che, in quella stagione, aveva fatto meglio di Mourinho raccogliendo tanti punti e poi lāannata successiva ĆØ stato cacciato via dopo 4 partite. Insomma ĆØ inspiegabile.
Quale è stato il derby che ti ha fatto godere di più?
Il bilancio ĆØ sempre stato positivo. Erano partite che ti caricavano sempre di più. Noi siamo riusciti a guadagnarci la capienza dello stadio mentre ora lāambiente ĆØ differente, soprattutto dopo lāarrivo di Mourinho, lāOlimpico ĆØ sempre pieno anche contro squadre di basso livello: ciò testimonia lāamore dei romanisti.
Hai esordito in Serie A con Allegri credi sia lāallenatore giusto per la Roma del futuro?
Non lo so perché Roma non è una piazza facile. à un ambiente che, comunque, ti dà qualcosa in più e anche Dybala, che ha giocato nella Juventus, se ne è accorto.
Prosegue Radja.
Ho giocato tanto partite lesionato per dare un messaggio ai compagni di squadra. La cosa più importante è dare tutto in campo, poi ognuno gestisce la propria vita come ritiene più opportuno.
Cessione allāInter?
Monchi allāepoca fece il doppio gioco. Io mi sentivo uno dei capitani e lui mi faceva sentire importante ma alle spalle mi stava vendendo. Io non me ne sarei mai andato via ma per me lāessere uomo ĆØ più importante di ogni altra cosa. Monchi voleva vincere alla Roma mandando vai tutti i calciatori presi da Sabatini.
Pellegrini?
Allāepoca era giovane e si doveva inserire nella squadra ma lottava per entrarci dentro. Non lo conosco come un calciatore che soffre troppo la pressione, forse la fascia gli sta pesando.
Leader in questa Roma?
Sono quelli che ti tirano fuori dalle difficoltĆ . Leader non significa alzare le braccia e farsi vedere nei momenti dove ci sono dei confronti caldi durante la partita come fa spesso Mancini: quello ĆØ solo un aspetto dellāessere leader.
Liverpool?
Salah ci fece male. Anfield ĆØ stato lāunico stadio, al netto dello stadio Olimpico, in cui ho avuto i brividi e mi sono cag*to sotto.
Dybala?
Se sta bene fa la differenza: ĆØ un giocatore che devi sempre tenere.


