Il tempo stempera le rivalità, ma non cancella le storie. Francesco Totti e Paolo Di Canio, due volti eterni e contrapposti del calcio romano, si sono ritrovati ad Anzio per un torneo di padel tra personaggi noti. Oggi si sorridono, giocano insieme e ricordano quel passato che li ha resi icone diverse ma parallele. Amici come mai prima – o forse semplicemente conoscenze vecchie di una vita – si raccontano tra racchette, risate e un pizzico di nostalgia.
A riportare l’incontro è Il Messaggero, che ricostruisce l’atmosfera rilassata e sincera di due uomini che oggi si trovano a condividere lo stesso campo. «Quando s’incontravano Roma e Lazio c’era sempre tensione – ha raccontato Di Canio – Quella sana, quella che ti fa scattare qualcosa dentro». Totti ha replicato con una verità tanto semplice quanto disarmante: «Il classico sfottò, ma sempre con rispetto. In fondo sapevamo che il calcio ci univa».
L’ex capitano della Roma, con 44 derby giocati, e l’ex bandiera biancoceleste, che ne ha vissuti solo sei ma con grande intensità, si sono spesso punzecchiati anche fuori dal campo. Celebre la battuta di Di Canio su Totti e il Medio Oriente, così come la risposta del numero 10 romanista sulle “bandiere” servite da Di Canio vagando di club in club. Non si sono mai davvero amati, eppure non è mai servito.
Oggi, tra una battuta e l’altra, ribadiscono che proprio quella distanza – piena di rispetto e appartenenza – è ciò che ha dato valore al derby. «Se togliessero anche le prese in giro, il derby perderebbe gran parte del suo fascino», ha chiosato Di Canio. «Lo penso spesso, anche se certe cose non si possono dire», ha aggiunto Totti ridendo.


