Roma-Napoli, in programma domenica 30 novembre alle 20:45 allo stadio Olimpico, non sarà solo uno scontro diretto per la vetta della classifica, ma anche una partita ad altissimo rischio sul fronte dell’ordine pubblico. Nonostante il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in Campania, si prevede l’arrivo di almeno 15mila tifosi azzurri, un dato che ha spinto la questura a predisporre un piano sicurezza straordinario.
Il dispositivo sarà messo a punto nel tavolo tecnico di venerdì, ma le prime linee guida sono già chiare: lo stadio verrà “cinturato” con controlli intensificati sin dal primo pomeriggio della domenica. L’intervento, scrive Il Messaggero, sarà esteso anche al centro città a partire da sabato sera, con l’obiettivo di evitare scontri e mantenere l’ordine pubblico, senza però militarizzare completamente l’area.

Roma-Napoli, forze dell’ordine in allerta
L’allerta riguarda entrambe le curve. In particolare, gli occhi delle forze dell’ordine restano puntati sulla Curva Sud romanista, già recentemente coinvolta in un’inchiesta su spaccio di droga all’interno dello stadio, elemento che ha riacceso il focus investigativo sul mondo ultrà giallorosso.
La tensione tra le tifoserie ha radici profonde e si è acuita nel tempo. Il punto più drammatico risale alla finale di Coppa Italia del 2014, quando il tifoso napoletano Ciro Esposito fu ucciso: un episodio che ha segnato un prima e un dopo nella gestione della sicurezza tra Roma e Napoli. Per quell’omicidio, l’ex ultrà romanista Daniele De Santis è stato condannato in via definitiva.



