Roma, occhio al Como: i lariani fra le grandi gare con le big e le idee di Fabregas

Il club lombardo è stato l’ultimo capace di battere in campionato la squadra di Ranieri e nel mercato di gennaio si è notevolmente rinforzato

Fabregas, Como

Il Como di Cesc Fabregas, che sarà squalificato nella sfida di domenica 2 marzo alle 18 allo stadio Olimpico, si presenta nella capitale dopo essersi riuscito a tirare fuori dalla zona retrocessione salendo a +7 dal terzultimo posto arrivando a quota 28 ed issandosi in 13esima posizione. 

La squadra sta vivendo un momento molto positivo: viene dal 2-0 di Firenze e ha superato in casa 2-1 il Napoli riaprendo di fatto la corsa scudetto senza dimenticare che finora ha costretto tutte le big a faticare perdendo solo 2-1 contro Milan, Atalanta, Juventus in casa, 2-0 a Bologna e sul campo dell’Inter ma strappando il pari in trasferta con la Lazio. Una vera “bestia nera” per le grandi quasi al pari del Parma nel girone di andata.

Fabregas, spalleggiato anche da una società che lo ha tutelato quando all’inizio della stagione si vociferava di un suo probabile addio a causa dei risultati, ha avuto bisogno di tempo per riuscire a far comprendere il suo credo ai suoi giocatori ma alla fine, a cavallo degli ultimi 2 mesi, si è visto un evidente cambiamento anche dal punto di vista tattico. Prima il Como era sinonimo di tanti gol fatti e subiti, mentre ora è il contrario.

Diao, Como

Meccanismi assimilati ed interpreti adeguati 

Va detto che già nel girone di andata la squadra di Fabregas aveva fatto vedere grandi prestazioni tra cui il vittorioso 3-2 di Bergamo in rimonta ma comunque i dettami tattici del tecnico di scuola Barcellona si erano visti solo a tratti. Il 4-3-2-1 adoperato nella seconda tornata sta facendo la differenza assieme ad acquisti come Diao, Ikoné e Vojvoda e giocatori definitivamente esplosi a livello di Fadera e Paz. 

Adesso il Como lotta e diverte proponendo un gioco veloce che sfrutta i suoi uomini più tecnici a cominciare proprio da Paz: mancano solo 12 punti alla quota salvezza e al momento i lariani sembrano molto vicini a raggiungerli. E’ assai probabile che domenica Fabregas voglia riproporre lo schema “ad albero di Natale” giocandosi la sfida fra centrocampo e trequarti andando ad aggredire la Roma con un pressing alto.

Fabregas

Nella Capitale per il definitivo salto di qualità e per rinvertire un passato di grande tradizione

La Roma, da parte sua, non batte il Como dall’ultima gara casalinga che ci giocò in Serie A: era il 6 novembre 2002 e terminò 2-1 mentre l’ultimo punto fatto dai lombardi in casa giallorossa risale allo 0-0 del 1986/87. 

Sicuramente i padroni di casa vorranno sfruttare, a loro volta, l’energia positiva derivante dai 10 risultati utili consecutivi in campionato ma con un occhio pure all’andata degli ottavi di Europa League in programma il giovedì successivo.

Diao, Paz, Como

La probabile formazione

All’Olimpico, con ogni probabilità, Fabregas dovrebbe proporre lo schieramento in grado di vincere al Sinigaglia contro il Napoli. Ecco, dunque, la probabile formazione dei lariani:

Como (4-3-2-1): Butez; Smolcic, Goldaniga, Kempf, Valle; Caqueret, Perrone, Da Cunha; Paz, Strefezza; Diao.
In panchina: Vigorito, Reina, Iovine, Cutrone, Douvikas, Jack, Fadera, Moreno, Ikoné, Engelhardt, Braunoder, Vojvoda.

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