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Paese Sera, “Stadio Olimpico, parla “il nocciolinaro” messo alla porta: «Fatemi tornare: era più passione che lavoro»”

Il venditore dello stadio Olimpico è stato respinto all’ingresso durante una partita della Lazio. I tifosi di Roma e Lazio si sono uniti per riaverlo nelle curve

Rolando, il famoso “Nocciolinaro” che da 50 anni colora lo stadio Olimpico, è stato escluso per motivi legati alle rigide norme apportate all’interno dello stadio da parte del Coni. Oggi i tifosi, sia romanisti che laziali, hanno gridato di rivolere il nocciolinaro all’interno delle curve, ormai vera e propria istituzione dello stadio. Rolando, intervistato da Il Paese Sera, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

“Un mese e mezzo fa durante una partita della Lazio in curva Nord una persona mi ha detto che non potevo entrare con la merce. Ci sono rimasto male, anzi malissimo. Non ci ho dormito. Erano 44 anni che entravo allo stadio. Io ho tutti e due gli abbonamenti. Forse mi vogliono sostituire. La merce che vendevo era buona, sia le noccioline sia le fusaje le facevo io, le mettevo a bagno con acqua e sale. Questo mi permetteva di guadagnare qualcosa in più nella vita. Per far capire quanto ci tenevo – conclude Rolando – io mi mettevo spesso, e lo faccio tutt’ora, qui in quartiere a regalare le bustine ai bambini oppure al centro anziani”.

Anche i parenti, soprattutto una delle tre sorelle, conferma: “Gli hanno tolto una passione, non meritava tutto questo. Proveremo a parlare con le cooperative che gestiscono la vendita di questo tipo di merce”. Tifosi romanisti e laziali, mai come questa volta, sembrano essere uniti e lanciano un appello secco e deciso: “Ridateci il nocciolinaro”. Intanto la Roma ha fatto sapere che farà entrare Rolando come sempre. Ora si attende anche la decisione della Lazio.

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