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L’Edicola, la rinascita giallorossa parte dai giovani: Kluivert e Zaniolo sugli scudi

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IL CORRIERE DELLO SPORTEdin Dzeko è il secondo marcatore straniero di sempre ad aver indossato la lupa sul petto e in cinque anni ha garantito una media di quasi un gol a partita. Quando il cigno mette l’abito da sera diventa uno dei migliori attaccanti d’Europa. Su 90 gol da romanista, 24 li ha realizzati nelle competizioni continentali arricchiti da 13 assist. 24 in 36 partite e se in campionato la sua media gol è di 0,46 per incontro, in Europa sale a 0,66. Dzeko è un punto di riferimento, un leader riconosciuto e ammirato anche dai più giovani che spesso gli chiedono consigli. Il bosniaco dopo aver firmato il rinnovo ha stretto un accordo verbale con Fonseca, ovvero quello di fare da chioccia per i più giovani aiutandoli a non perdersi. Si, è un altro Edin, dentro la Roma più che mai. Lo scrive il Corriere dello Sport.

L’inglese sta smaltendo il problema muscolare agli adduttori, ieri ha lavorato in parte individualmente e in parte in gruppo, il che vuol dire che a Bologna non vedrà il campo. L’esordio in giallorosso dovrebbe avvenire la settimana prossima, mercoledì all’Olimpico con l’Atalanta o domenica 29 a Lecce. Nel frattempo però Smalling ha parlato della sua nuova avventura a Telegraph. 

Domani a Bologna si riprenderà il posto in campo, nel frattempo per festeggiare l’esordio con gol Mkhitaryan si è regalato una macchina: una fiammante Mercedes grigia. L’unico dubbio di Fonseca per la trasferta di Bologna è relativo al centrale da affiancare a Fazio, con Mancini e Jesus in ballottaggio. Veretout riprenderà il posto di Diawara al fianco del solito Cristante, sempre più insostituibile. Florenzi tornerà sulla fascia e Pellegrini sulla trequarti e Zaniolo esterno a dar riposo a Kluivert. Nessuna novità per quanto riguarda gli infortuni con l’eccezione di Cetin, colpito da un attacco febbrile e che probabilmente resterà a Roma. La filosofia di Fonseca è chiara, si giocano tante partite e quindi c’è necessità di ruotare. La Roma partirà nel pomeriggio in treno e la squadra sarà accompagnata da circa 3000 tifosi. Lo riporta il Corriere dello Sport

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Pronti Florenzi, Veretout, Mancini e Mkhitaryan a riprendersi una maglia da titolari. Smalling sembra non essere ancora pronto e ha rilasciato un’intervista al Telegraph in cui ha spiegato le motivazioni che lo hanno portato a Roma ovvero giocare e cercare di riprendersi un posto in nazionale.

In particolare nella partita di giovedì sera sono saliti in cattedra Justin Kluivert e Nicolò Zaniolo. L’ultimo sembra si sia ritrovato dopo qualche sbandamento, merito sicuramente della fidanzata Sara ma di tutta la famiglia Zaniolo che ha fatto quadrato intorno al ragazzo che ha parlato nella giornata di ieri sul “match program”.

La Roma per la prima volta in stagione contro i turchi del Basaksehir non ha subito gol e a dirla tutta ha subito solo un tiro in porta al 79′ minuto, un passo in avanti per una squadra che aveva preso 6 gol nei primi 3 incontri. Fonseca, lavorando con Petrachi, pare abbia rivisto alcune idee iniziali. 

In primo luogo i terzini, Florenzi e Kolarov, che già di loro avrebbero propensione in avanti e se spinti a proporsi sempre avrebbero fatto passare dei brutti quarti d’ora ai centrali di difesa. Veretout ha liberato Pellegrini sulla trequarti e fatto calare ancor di più Cristante nel ruolo di mediano. Niente male in meno di un mese. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

IL CORRIERE DELLA SERA – Invece sono bastate due vittorie convincenti, contro Sassuolo e Istanbul Basaksehir, per rianimare una piazza che dopo la scorsa stagione aveva perso l’entusiasmo. Il lavoro di Paulo Fonseca, in questo senso, comincia già a dare i suoi frutti: la squadra in campo è riconoscibile, ha un’identità ben precisa, a prescindere dagli interpreti.

LA REPUBBLICA – La truppa giallorossa ha un attacco in stato di grazia, viaggia alla media di tre gol a partita e, cosa ancor più importante, ha ritrovato il contributo di chi si era smarrito. I titoli se li è presi Nicolò Zaniolo che contro i turchi ha realizzato un gol e un assist spingendo la Uefa a inserirlo nella top undici dell’Europa League.

IL MESSAGGEROClaudio Fenucci, ceo del Bologna (prossimo avversario della Roma), ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero. Queste le sue parole.

«La squadra ha capito la mia idea di gioco», è il messaggio lanciato da Fonseca dopo il secondo poker rifilato nel giro di cinque giorni dalla Roma. Otto gol, equamente distribuiti tra campionato e Europa League, tra Sassuolo e Basaksehir, che hanno confermato la filosofia offensiva del portoghese. Contro i turchi è arrivata anche la prima gara ufficiale senza subire reti. Non accadeva dall’amichevole estiva del 27 luglio contro il Rieti (7-0).

IL TEMPO – Ha usato due maglie, passando dal rosso con i fulmini al blu-vintage che ha stregato tutti, e a Bologna sfoggerà quella bianca. In campo sono già andati venti calciatori diversi. Sempre con lo stesso modulo, ma accorgimenti tattici l’hanno resa ogni volta diversa dalla versione precedente.

E allora l’abusata metafora della «squadra-camaleonte» è davvero perfetta per questa Roma. Altro che dogmatico, Fonseca si sta dimostrando un allenatore capace di modellare un’idea di calcio, seppur chiara e ben strutturata, a seconda delle esigenze. Sia del suo gruppo, sia rispetto all’avversario. 

Dalla Roma a trazione totalmente anteriore vista al debutto col Genoa, con i terzini altissimi e, di conseguenza, tanti spazi dietro, a quella fin troppo accorta nel derby, fino alla difesa «tre e mezzo» sperimentata dal portoghese contro Sassuolo e Istanbul Basaksehir che ha portato due vittorie, otto gol segnati e il primo «clean sheet» della stagione con i turchi.

Ma anche nelle ultime due occasioni è cambiato qualcosa: se contro la squadra di De Zerbi è stato Florenzi a rimanere più bloccato a destra, giovedì scorso toccava a Kolarov limitare le avanzate, mentre Spinazzola si alzava addirittura oltre i centrocampisti formando una linea offensiva di quattro uomini con Zaniolo, Pastore, Dzeko e Kluivert. Lo riporta Il Tempo.

Il responsabile tecnico del Bologna sfiderà per la quinta volta la sua ex squadra, da quando, il 6 ottobre del 2016, ha rescisso consensualmente il contratto che lo legava ai giallorossi. Lo score recita una vittoria e un pareggio per Sabatini ai tempi dell’Inter e due successi della Roma nella passata stagione, quando la squadra diretta dal dirigente umbro, accolto nella gara di ritorno dai calorosi abbracci di Manolas e De Rossi, era la Sampdoria.

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