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L’Avversario, gli austriaci del Wolfsberger: la vera rivelazione di questa Europa League

Il club è alla sua prima partecipazione ai gironi. Dopo anni di anonimato, la squadra si è imposta come terza forza del campionato austriaco

Archiviata la pratica Lecce, per la Roma di Paulo Fonseca è già tempo di pensare alla prossima sfida: giovedì alle 18:55 i giallorossi sfideranno il Wolfsberger nella seconda giornata del girone J di Europa League. Ma chi sono i “Lupi” austriaci? Scopriamolo insieme

Cenni storici

Il Wolfsberger Athletiksport-Club nasce in Austria, nel paese di Wolfsberg, nel 1931. Per gran parte della sua storia il club ha lottato nelle serie inferiori austriache, tranne qualche sprazzo di notorietà nei primi anni 50. La svolta vera e propria arriva solo nel 2007: il club si fonde con il Sportklub Sankt Andrä, squadra del vicino paese, cambiando nome in WAC-St. Andrä. Con la cooperazione dei settori agonistici delle due realtà calcistiche la squadra tornò competitiva, fino a celebrare il ritorno nella seconda serie del calcio austriaco, dopo quasi venti anni d’assenza, il 12 giugno 2010. Nel 2012 arriva la prima storica promozione in Budesliga, la massima serie austriaca. In previsione del primo campionato di Serie A, fu sciolto il rapporto con il St. Andrä, e la squadra ritornò a chiamarsi Wolfsberger Athletiksport-Club. Da lì in poi il club inizia la sua scalata ai vertici del calcio austriaco: nel 2013 ottiene il quinto posto, e nel 2015 approda nelle qualificazioni di Europa League. Lo scorso campionato i Lupi sono riusciti ad ottenere il terzo posto in classifica, arrivando così, per la prima volta, a qualificarsi per l’Europa League. 

Il cammino del Wolfsberger

In Austria la squadra è al terzo posto dopo 9 partite, mentre in Europa League gli austriaci hanno saputo mettere alle strette una squadra blasonata come il Borussia Monchengladbach. Nella prima partita del girone J i Lupi hanno espugnato lo Stadion im Borussia Park con un sonoro 0-4, mettendo in chiaro di non voler essere la meteora del gruppo.

Il Wolfsberger festeggia la vittoria in Europa League contro i tedeschi del Borussia Monchengladbach

La prossima sfida, quella di giovedì con la Roma, sarà la prima in casa per gli austriaci, anche se in realtà non è così: il Wolfsberger infatti gioca le sue partite casalinghe al Lavanttal-Arena, uno stadio ristrutturato nel 2012 e all’avanguardia. Unico problema è che non rispetta gli standard imposti dalla Uefa, motivo per cui il club aveva chiesto di giocare nel vicino Wörthersee-Stadion, l’impianto dell’Austria Klagenfurt. Peccato che il club di casa abbia aderito alla campagna ‘For Forest’ e, per contrastare il degrado ambientale, abbia piantato duecento alberi (alti fino a 14 metri) lungo il terreno di gioco. Iniziativa lodevole, ma giocare lì è impossibile decreta la Uefa. Il Wolfsberger, allora, trasloca a ottanta chilometri, nella Upc Arena di Graz, dove andrà in scena il ‘derby fra lupi’ con la Roma.

Il Wörthersee-Stadion di Klagenfurt in cui si sarebbe dovuta disputare la gara tra Wolfsberger e Roma

La squadra 

Il Wolfsberger ha una filosofia incentrata sui giovani: la squadra ha un’età media di circa 25,8 anni e ciò fa sì che il tecnico Struber, anch’esso molto giovane (42 anni), possa avere a disposizione giocatori reattivi ed esplosivi. Inoltre il valore complessivo della rosa non supera gli 11 milioni di euro. Il tecnico ha affidato il reparto offensivo ai due nuovi arrivati Weissman Niangbo e la sua fiducia è stata ripagata: finora la coppia ha messo a segno 22 reti. In particolare Weissman, arrivato in estate dal Maccabi Haifa, è il capocannoniere della squadra, avendo realizzato 15 gol in 11 partite. In Bundesliga i Lupi hanno messo a segno 23 reti e vantano il secondo miglior attacco del campionato dopo il Salisburgo, a quota 40. La difesa del Wolfsberger, reparto più anziano della rosa, è piuttosto solida: in campionato ha incassato 10 gol in 9 partite e vanta 5 clean sheets tra Bundesliga ed Europa League.

Shon Weissman, il bomber israeliano arrivato a Wolfsberg

La formazione

Il modulo più usato finora dal Wolfsberger è il 4-3-1-2. Per il match contro la Roma, Struber dovrebbe mettere in campo la formazione delle grandi occasioni, vista contro Salisburgo e Borussia Monchengladbach. Tra i pali ci sarà Kofler, con Novak, Sollbauer, Rnic e Schmitz a completare il reparto difensivo. Centrocampo affidato invece a Schmid, Leitgeb e Ritzmaier. Sulla trequarti ci sarà l’esperto Liendl ad assistere le due giovani punte Weissman e Niangbo.

 

 

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