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L’analisi dell’arbitraggio di Di Bello secondo Luca Marelli (VIDEO)

L’ex arbitro di Serie A spiega in un video le azioni che hanno scatenato diverse polemiche nella sfida di ieri sera contro il Torino

La Roma esce sconfitta dalla prima gara del 2020, in casa contro il Torino di Walter Mazzarri. Oltre al risultato, ciò che non è andato giù ai tifosi giallorossi è stato l’arbitraggio di Di Bello, e sopratutto alcune decisioni prese dal giudice di gara in diverse occasioni. L’ex arbitro Luca Marelli ha pubblicato un video sul suo canale Youtube per cercare di fare chiarezza.

Il primo caso è quello legato al gol dello 0-1 di Belotti, arrivato oltre il minuto di recupero. L’ex arbitro spiega però che pochi secondi prima del 45′ arriva il fallo di Veretout su Ola Aina. Tra una cosa e l’altra il gioco riprende ben oltre la metà dell’ultimo minuto regolamentare, ed è da quel momento che parte il recupero effettivo. Il gol di Belotti, arrivato al 46′ e 33 secondi, sarebbe quindi nel pieno del recupero effettivo.

Altro episodio polemico avviene al 74′ minuto: Izzo tocca il pallone con la mano su un cross di Kolarov. Di Bello non sanziona il giocatore con il cartellino giallo, ma anzi punisce con l’ammonizione Florenzi per proteste. Anche in questo caso, spiega Marelli, la decisione di Di Bello è corretta, in quanto da diverso tempo il cross non è considerato una SPA (Azione Potenzialmente Pericolosa). Stando al regolamento infatti l’ammonizione viene data solo in caso in cui la mano del giocatore interrompa e interferisca con una promettente azione d’attacco.

L’ultimo episodio analizzato da Marelli è quello relativo al rigore concesso dopo il tocco di mano di Smalling. L’ex arbitro spiega come il rigore sia netto, ma come sia anche netto l’errore di Di Bello di non accorgersi subito del tocco del difensore. Sarà infatti il Var, qualche minuto dopo, ad indicare allo stesso arbitro di rivedere l’azione tramite l’on field review. Anche in questo caso poi viene commesso un errore da Abisso (al Var nell’incontro di ieri). Dopo aver rivisto le immagini, il giudice di gara si sofferma a parlare con alcuni giocatori della Roma, spiegando quanto accaduto, ma senza prendere una decisione in merito al fallo di mano. Questo perché in quel momento il Var stava analizzando le immagini per vedere la posizione di Belotti, forse in fuorigioco al momento del fallo. Anche qui secondo Marelli l’errore è evidente: il Var doveva monitorare prima la posizione di Belotti, poiché se fosse stato effettivamente in fuorigioco, tutto il tempo dell’on field review sarebbe stato inutile.

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