El Shaarawy: “Mi manca Roma. Lì ho lasciato tanto”

L’ex attaccante giallorosso, ora allo Shangai Shenhua: “Qui la situazione sta migliorando notevolmente. A Roma mi sono sentito a casa e in famiglia”

Nel mercato di gennaio è stato vicino ad un ritorno alla Roma e nelle ultime settimane sembra spingere per tornare nella Capitale. Stephan El Shaarawy, attualmente un giocatore dello Shanghai Shenhua, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport 24. Queste le sue parole:

Com’è la situazione a Shanghai?
Qui la situazione sta migliorando notevolmente. E’ una città che ha ripreso a vivere, così come tutto il paese. Le strade si stanno riempiendo, è una situazione molto migliorata. E’ una vittoria importante per il Paese che sta uscendo da questa tragica situazione. C’è stato un forte senso di responsabilità, rispettando le direttive del Governo con serietà a collaborazione. Ne stiamo uscendo ed è un messaggio di speranza per il mondo e per l’Italia che è il Paese più colpito.

Qual è la vita di un cittadino della tua città oggi?
Io vedo da casa mia le strade: c’è traffico, le persone escono anche senza mascherine, credo sia un grande segnale. Nel periodo più tragico è stata chiusa una regione intera con 80 milioni di persone. Lì la situazione era drammatica. È stata vissuta in maniera seria, già poter uscire di nuovo e andare nei ristoranti e nei bar è una grande vittoria.

Quali sono i tuoi propositi per il futuro? Hai pensato di tornare a giocare in Serie A?
Con questa situazione ho cercato insieme al club di trovare una soluzione. Arrivati a gennaio hanno iniziato a posticipare campionato e coppe e non si sapeva fino a quando dovevamo star fermi. Io non potevo permettermelo con la Nazionale a marzo e poi l’Europeo. In quel momento avevo chiesto un aiuto al Club per cercare di non stare fermo. La Nazionale era la mia priorità. Sono stato convocato nelle tre volte precedenti e non volevo perdere quell’occasione. Non siamo riusciti a trovare una soluzione, ma volevo giocare perché stare fermo non è produttivo.

Hai cambiato idea ora o vuoi tornare comunque?
Vedremo in futuro. Ora gioco qui e devo pensare a fare il bene di questa squadra. Di cose di mercato sinceramente non posso parlarne adesso.

Hai iniziato una donazione anche tu per combattere il Coronavirus…
Ho cercato di fare qualcosa di concreto sulle cose che ritenevo le cose principali: l’emergenza sanitaria, la ricerca e la prevenzione. Ho matchato una campagna dei ragazzi di Savona in favore dell’ospedale San Paolo, con l’obiettivo di rafforzare la terapia intensiva. Io dovevo raddoppiare la cifra. Nella ricerca lo abbiamo fatto in favore dello Spallanzani, ringrazio Radja e Pellegrini che mi hanno aiutato. Anche lì abbiamo raggiunto una somma per comparare le apparecchiature. Con i miei compagni attuali, per quanto riguarda la prevenzione, abbiamo comprato mascherine, kit d’emergenza, tute e occhiali per chi ne aveva bisogno. E’ stato un grande gesto da parte loro.

Chi è il giocatore più forte con cui hai giocato?
Ce ne sono stati diversi. Ne dico più di uno: Ibrahimovic al Milan, Totti alla Roma e Mbappé al Monaco. Poi ho giocato con tantissimi giocatori. Kakà era il mio idolo e tanti altri. Se ne devo dire un paio scelgo questi.

Qual è il tuo ricordo più bello di Padova?
E’ stata una delle esperienze più belle della mia vita. Sicuramente la doppietta a Varese nelle semifinali di Playoff, dopo andammo in finale con il Novara. E’ stato il momento più bello.

Ti piacerebbe tornare alla Roma?
A Roma ho lasciato tantissimo. Ho costruito un percorso calcistico e molto di più. Mi sono sentito a casa e in famiglia. Mi manca, ma anche tutta l’Italia, perché è casa mia.

Allegri, Di Francesco e Spalletti. Quali sono le loro caratteristiche? Che ti hanno dato?
E’ stato importante il modo in cui sono stato gestito. La cosa migliore da fare è la gestione mentale e fisica. Allegri con me è stato impeccabile, io ero ancora agli inizi ed ha saputo dosarmi nel minutaggio il primo anno, per poi darmi fiducia nel secondo. Vale la stessa cosa per gli altri due, dove ho avuto molta fiducia nei momenti giusti. La cosa più importante è la fiducia, il rapporto che si crea. Con loro ho avuto tutte le cose ed hanno fatto la differenza.

siamolaroma.it
Seguici su
Aggiungi siamolaroma.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

4 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Commento da Facebook
6 anni fa

Almeno tu tiravi in porta, le ali di ora i ghirigori fanno

Commento da Facebook
6 anni fa

Che aspetti

Commento da Facebook
6 anni fa

ASCUSATE LE PRIME PAROLE DETTE ALLA ROMANA

Commento da Facebook
6 anni fa

AO CI SE ANNATO TU IN CNA X GUADAGNARE.PIU SOLDI DELLA ROMA ADESSO TE MANCA MERCENARI DEL PALLONE

Articoli correlati

El Shaarawy, Roma-Genoa
Il Faraone torna nella Capitale da avversario, riceve l'ovazione dei suoi ex tifosi e affida...
El Shaarawy-De Rossi
Daniele De Rossi dà il benvenuto a Stephan El Shaarawy, che dopo tanti anni torna...
Stephan El Shaarawy, Roma
El Shaarawy ritorna ufficialmente al Genoa dopo l'addio alla Roma. In Liguria ritroverà De Rossi...

Altre notizie