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Burdisso: “Pallotta mi aveva offerto il ruolo da ds. Nandez? Farebbe comodo alla Roma”

Burdisso non dimentica la Roma

Il direttore sportivo del Boca Juniors, in un’intervista a TMW, è tornato, tra passato e futuro, su varie tematiche legate al club giallorosso, tra cui un suo mancato coinvolgimento nel club. Queste le sue parole:

Su De Rossi
Il Boca Juniors era una squadra ben costruita ma in Argentina non c’è l’organizzazione di gioco che c’è in Italia. Servono giocatori formati, che possono portare quell’organizzazione. E Daniele era perfetto. E’ stato un grande giocatore e scommetto anche sulla sua carriera da allenatore. Sarà lui a decidere quando, come e dove. Deve solo aspettare, ma sono sicuro che le nostre strade si incroceranno di nuovo.

Si sarebbero potute incrociare già questa estate alla Roma?
E’ vero, fui contattato da Pallotta prima della cessione del club per diventare il nuovo direttore sportivo. Ho avuto diversi colloqui, ma poi alla fine nulla di concreto e io non andai oltre. Anche perché c’era ancora un direttore sportivo che conosco bene e rispetto, ovvero Petrachi.

In Italia ha giocato all’Inter, alla Roma, al Genoa e al Torino. Dove le piacerebbe fare il ds?
In tutti e quattro, sinceramente. Per raccogliere i frutti che non ho raccolto da giocatore…

Ovvero?
Mi piacerebbe andare all’Inter per vincere quella Champions che non ho vinto, alla Roma per vincere lo Scudetto, al Genoa per riportarlo in Europa League e al Torino per ridargli quella dignità, quello spirito Toro, che negli ultimi anni sembra aver smarrito. Da direttore sportivo, mi piacerebbe ottenere in questi club i risultati che non ha ottenuto da calciatore.

Su Nandez
Non avevo dubbi potesse fare così bene. Quello che mi sta sorprendendo, è la sua capacità di poter fare bene in tantissimi ruoli. Per l’Inter di Conte sarebbe perfetto, ha la stessa grinta del suo allenatore. Anche a Roma e Napoli potrebbe essere molto utile, ma per l’intensità che mette in campo in ogni partita, secondo me, andrebbe benissimo anche in Premier.

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