Resta in contatto
Sito appartenente al Network

L'angolo dell'avversario

Lazzari: “Sapevamo di dover mettere tanta cattiveria per togliere il palleggio alla Roma. Abbiamo dato il meglio”

Il terzino biancoceleste: “Il derby è sempre il derby. Sicuramente vincerlo è molto bello e ci darà una spinta in più”

Manuel Lazzari, esterno della Lazio, è stato intervistato durante il post-partita di Lazio-Roma 3-0. Queste le sue parole:

LAZZARI A SKY SPORT

Sei stato il migliore in campo, l’avevate preparata così?
Diciamo che sono stati giorni particolari, il derby è sempre il derby. I tifosi, come noi giocatori, lo sentono molto e sapevamo che dovevamo mettere tanta aggressività per togliere il palleggio alla Roma e ci siamo riusciti dal primo al 95′ quindi la partita l’abbiamo vinta lì.

Può essere un nuovo inizio per la Lazio in campionato?
Questa è la terza vittoria di fila, penso che la svolta c’era già stata con Fiorentina e Parma anche se non avevamo giocato come stasera. Questa sera abbiamo dato il meglio di noi, sia sotto il punto di vista tattico ma anche di aggressività e tecnico. Sicuramente vincere un derby è molto bello e ci darà una spinta in più.

Siete tornati ad essere la squadra che eravate prima che ci si fermasse…
Sì, oggi è una stata una Lazio davvero incredibile, sotto tutti i punti di vista, sia tecnico che tattico. Abbiamo impostato la partita in maniera impeccabile, siamo stati aggressivi. Quando ripartivamo facevamo le giocate giuste, anche l’ultimo passaggio. Oggi sembravamo veramente la Lazio dell’anno scorso, dobbiamo continuare così.

Sul secondo gol ti ha spinto Ibanez?
Sarò sincerò. Da quello che ho sentito io dal campo sono stato bravo a mettermi davanti con il corpo, lui mi tocca con la gamba e mi fa lo sgambetto, quindi sicuramente per me se non fosse stato gol era rigore netto. Ho pensato subito al calcio di rigore, quindi non ho pensato alla palla se ha toccato il braccio.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da L'angolo dell'avversario