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Amarcord, 7 dicembre 2003: Totti Mancini e Cassano sbrigano la pratica Chievo

I giallorossi ottengono 3 punti nella trasferta di Verona. Agganciato il Milan in testa alla classifica, la Juventus resta a quattro lunghezze di distanza

Il 7 dicembre del 2003 la Roma vinceva 0-3 contro il Chievo a Verona. I giallorossi di Fabio Capello, grazie alla bella prestazione del Bentegodi, agguantano il Milan in vetta alla classifica a 30 punti, riscrivendo le sorti del campionato. I giallorossi partono bene, ma i padroni di casa non concedono spazi, rimanendo stabili in difesa. Nonostante le incursioni dei giallorossi, la retroguardia gialloblu non cede, mettendo in seria difficoltà la Roma. Il primo tempo finisce 0-0, e la squadra giallorossa sa che deve incidere maggiormente se non vuole farsi sfuggire la ghiotta occasione di agganciare il Milan.

Succede tutto nel secondo tempo, e come spesso avviene, a sbloccare l’impasse momentaneo è Francesco Totti. Il numero 10, al 67′, riceve al centro una splendida palla di Amantino Mancini, che il numero 10 deve solo depositare dietro le spalle di Frezzolini. La difesa gialloblu va in crisi e così, appena 2 minuti dopo, arriva il raddoppio degli ospiti firmato proprio da Mancini. Se prima uno confezionava l’assist e l’altro concretizzava, ora la situazione si ribalta: il numero 10 serve con un cross il brasiliano, spostato sulla destra. Mancini prende la mira e mette a segno la rete dello 0-2. Non sono nemmeno passati 5 minuti dal gol del vantaggio, che la Roma mette a segno il definitivo gol del KO. Dal centrocampo Totti innesca sulla destra Mancini, che con una finta di corpo mette a terra il difensore del Chievo: il brasiliano ha tutto il tempo per alzare gli occhi, vedere Cassano libero in area e servirlo. Il barese con un destro al volo buca ancora la porta di Frezzolini, sancendo la definitiva vittoria giallorossa.

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