Resta in contatto

Rassegna Stampa

Abraham: “Che stagione, ora chiudiamo con un trofeo”

Le parole del centravanti inglese

Per dire quanto la testa dei romanisti sia sintonizzata già sul futuro, ieri le notizie che monopolizzavano il web giallorosso non erano tanto sulla partita col Toro, ma sul fatto che già in 37 mila hanno acquistato il biglietto per vedere la finale di Conference sui megaschermi all’Olimpico e, soprattutto, sulle parole di Totti su Dybala. “Vediamo se riusciamo a portarlo a Roma, lunedì lo incontro per la partita di Eto’o. Qualche cosa gliela metterò in testa, almeno cercherò di farlo. Speriamo di riuscirci, sempre che la Roma abbia la mia stessa idea“.

In attesa di scoprirlo, a confrontarsi col presente tocca a chi c’è, e sono loro che portano a casa la qualificazione alla prossima Europa League. Merito innanzitutto della doppietta di Abraham, che mette in discesa il match e consegna al centravanti il primato di inglese più prolifico della storia della Serie A con 17 reti (27 stagionali).

Avrei voluto fare tre gol – spiega l’attaccante – ma la cosa più importante era vincere. Volevamo chiudere bene questa stagione difficile, ora possiamo concentrarci sulla finale. Ho cercato sempre di aiutare la squadra ed è stato un campionato molto positivo, spero sia un trampolino di lancio per la prossima stagione. Ora vogliamo chiudere con un trofeo. Essere in finale è un sogno che si avvera, per la Roma e per i tifosi. Speriamo di festeggiare mercoledì“. E a chi gli chiede se la sua permanenza in giallorosso è sicura, risponde sincero: “Amo questa società. Mi ha dato la possibilità di dimostrare il mio valore. Il mio cuore è a Roma e con la Roma. Non aggiungo altro”. 

Lo scrive “La Gazzetta dello Sport”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa