Pierpaolo Marino, ex dirigente di Roma e Atalanta, a Il Tempo ha analizzato la situazione tra Ranieri e Gasperini. “Ci sono state due persone che hanno saputo gestire Gasperini che è un grande allenatore ma dal punto di vista della quotidianità operativa è una persona che va smussata. Ci vuole umiltà e pazienza almeno da quanto mi raccontano. Soltanto Preziosi a Genova e Luca Percassi a Bergamo ci sono riusciti. L’ad atalantino dedicava parte della sua giornata al rapporto con Gasperini, a calmarlo in certi momenti e ad attenuare i suoi interventi: con lui ci vogliono uomini di sofferenza e pazienza”.
Ranieri secondo lei è la figura giusta per gestire situazioni del genere? “Una figura carismatica come direttore dell’area sportiva soprattutto nei club di Serie A ci vuole, altrimenti l’allenatore diventa l’unico riferimento. Il modello ideale non può essere quello con due grandi allenatori, anche se Claudio non vuole più stare in panchina resta sempre un allenatore, non un dirigente. Un dirigente è quello che in certi momenti deve anche masticare amaro e tenere il fiato nei polmoni anziché buttarlo fuori e credo che questo ruolo vada affidato a un direttore sportivo”.

Pierpaolo Marino: “Liberarsi di Ranieri non sarebbe giusto”
Le parole di Gasperini nell’ultima conferenza prepartita pensa possano aver avuto un peso? “Ha sempre fatto così, rendendo pubbliche le sue idee. La bravura di un dirigente è quella di far trovare tutte le pedine al suo posto, serve la giusta abilità nel far sentire importante l’allenatore pur mantenendo il controllo della situazione. Ranieri è esploso perché è abituato ad agire da allenatore”.
Ora però Friedkin deve scegliere… “Liberarsi di Ranieri non sarebbe giusto, umanamente e professionalmente merita il massimo rispetto e di certo non ha bisogno della Roma per andare avanti. E soprattutto poi va sostituito, di certo i Friedkin non vengono tutti i giorni a Trigoria per confrontarsi con Gasperini come faceva Luca Percassi”.


