Max Tonetto ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport in cui è tornato a parlare anche della sua esperienza alla Roma, squadra con cui ha vinto due Coppa Italia e una Supercoppa Italiana.
L’ex terzino giallorosso sul momento in cui il calcio è entrato nella sua vita, cominciando dai campi di cemento: “I miei genitori facevano i ristoratori. Gestivano delle osterie a Trieste. A un certo punto ne presero una accanto a un campo da calcio. Un giorno un genitore mi convinse ad andare a giocare con altri bambini. Cominciai su un campo di cemento. Avevo sei anni”
Tonetto ha dichiarato di non aver messo ancora alle spalle il rigore sbagliato contro l’Arsenal in Champions League: “Non l’ho mai digerito. Era la gara di ritorno e ci giocavamo l’accesso ai quarti di finale di Champions. Sbagliai l’ultimo, tirando alto. Brucia ancora, ma non è un rimpianto. Ho ricevuto tante critiche, però con i tifosi non ho mai avuto problemi”.
Tonetto: “Il soprannome T-Max è nato in Real Madrid-Roma in cui disputai una delle migliori partite della mia carriera”
Max Tonetto è tornato a parlate di Real Madrid-Roma (1-2), partita in cui è nato suo soprannome T-Max: “Real Madrid-Roma 1-2, marzo 2008, ritorno degli ottavi di Champions. Feci assist a Taddei per il primo gol. Una delle mie migliori partite in carriera. Corsi avanti e indietro in fascia per tutta la partita. Da li T-Max, come il motorino”.
L’ex terzino giallorosso sul suo sogno coronato nel mondo del calcio: “L’esordio in Nazionale. Due giugno 2007, me lo ricordo come fosse ieri: Far Oer-Italia, qualificazione agli Europei. Vinciamo 2-1 con doppietta di Pippo Inzaghi”



