La Roma nelle ultime due giornate si gioca il tutto per tutto per centrare il sogno Champions League. I giallorossi dovranno vincere entrambi gli incontri e sperare in un passo falso delle concorrenti. Gli uomini di Gasperini, però, non disputeranno un match come un altro nel prossimo turno: domenica – dopo una lunga diatriba – all’Olimpico andrà in scena Roma-Lazio.
Il derby non è mai stata una partita come le altre, e ha regalato momenti memorabili. Ogni anno la gara di andata e quella di ritorno sono quelle più attese dai tifosi, e l’esito della stracittadina può segnare un’intera stagione nonostante eventuali trionfi. Lunedì Mancini e compagni affronteranno i biancocelesti davanti ai propri tifosi: il bilancio dice che i capitolini in casa partono avvantaggiati, con 40 vittorie e 19 sconfitte in 93 incroci. Dalle gesta di Totti al parastinchi di Dybala: ecco i precedenti più iconici.
Il derby di Totti: l’ex numero 10 segna e sfoggia la maglia “Vi ho purgato ancora”
Totti ha fatto la storia Roma-Lazio, di cui è capocannoniere con 8 centri, non solo con i suoi gol, ma anche con show che sono di diritto entrati nella storia del match. Nella mente dei tifosi, e non solo, senza dubbio è inamovibile l’immagine del “Vi ho purgato ancora”.
Era l’11 aprile del 1999, i biancocelesti si giocavano lo Scudetto, e i capitolini non avevano intenzione di regalare punti ai “cugini”. All’Olimpico Delvecchio apriva le danze al 13′, e dopo mezz’ora trovò la doppietta personale (esultò con la t-shirt “Vola super Marco vola”). Ci pensò Bobo Vieri a ridare speranza agli ospiti, ma l’ex numero 10 mise il sigillo sul match al 90′ e sfoggiò l’iconica maglia. A fine anno trionfò il Milan, e la stracittadina rinviò di un anno il trionfo di Nesta e compagni.
Da Fantantonio a Balzaretti: le esultanze iconiche nel derby
L’8 marzo 2003, invece, a regalare spettacolo non fu Totti ma Cassano. Davanti a più di 72 mila tifosi andò in scena il derby “dello spogliarello”: Stankovic aprì le danze dopo 8 minuti, ed esultò togliendosi la maglia. A pochi istanti dal 90′ “Fantantonio” trovò il pareggio e restituì lo show al centrocampista avversario.
10 anni dopo l’Olimpico fu teatro di una delle esultanze più iconiche. Il 22 settembre 2013 i capitolini riuscirono a trovare il successo nel derby grazie a Balzaretti, che dopo il gol si lasciò andare ad una corsa ed un urlo liberatorio sotto la Sud. Ljajic chiuse la gara dal dischetto e regalò agli uomini di Garcia il momentaneo primato.
Ancora Totti: il gol in acrobazia, la rimonta e il selfie con i tifosi
L’11 gennaio 2015 il derby tornò ad avere come protagonista indiscusso Totti. Fino al 48′ all’Olimpico la Lazio conduceva 0-2 grazie al doppio vantaggio firmato Mauri-Anderson, ma l’ex capitano giallorosso decise il derby a modo suo.
L’ex numero 10 al 48′ riuscì a finalizzare un cross di Strootman, poi al 64′ con un’acrobazia trovò il gol del definitivo 2-2 ed esultò con il selfie con la curva. Un momento rimasto impresso nei ricordi dei tifosi e nel calcio italiano.
Dal gol flash di Abraham, alle risse di Dybala e Hummels: gli ultimi derby non sono passati alla storia per i risultati
Il 20 marzo 2022 i protagonisti furono i tifosi giallorossi. La Roma vinse con un sonoro 3-0, ma il gol iniziale di Abraham, che mise a segno la doppietta più veloce della storia del derby, rubò la scena: l’inglese segnò dopo appena 55”, e le immagini dallo stadio sono diventate iconiche. La Curva Sud stava sfoggiando la coreografia, e molti sostenitori non riuscirono ad assistere al gol dell’inglese.
Infine negli ultimi anni l’Olimpico è stato teatro di risse che hanno rimarcato i sentimenti di questa partita. Il 6 aprile 2024 Roma-Lazio terminò 1-0 (gol di Mancini), ma Dybala si rese protagonista senza la palla tra i piedi. L’argentino ebbe un faccia a faccia con Guendouzi, e gli mostrò il parastinchi, che ritraeva la vittoria del Mondiale: quest’immagine è entrata di diritto nella storia dei derby. Il 5 gennaio 2025, nell’ultimo incrocio, furono il neo arrivato Hummels e Castellanos a dare spettacolo: l’argentino dopo uno scontro di gioco tirò un calcio al difensore giallorosso, che perse le staffe e da lì iniziò una rissa. Alla fine del parapiglia l’attaccante biancoceleste venne espulso, e la squadra capitolina si lasciò andare ai festeggiamenti per il 2-0.






