Julio Sergio, ex portiere della Roma, ha rilasciato un’intervista a Radio Manà Manà in cui ha parlato della squadra giallorossa, del primo anno nella Capitale di Wesley e di Mile Svilar.
Il portiere brasiliano non è rimasto sorpreso dal rendimento del suo connazionale: “Wesley ha caratteristiche importanti. Poi, ovviamente, il mister è stato bravissimo a cambiargli ruolo per necessità e lui si è trovato a meraviglia. È un po’ quello che successe a Mancini o a Taddei quando arrivarono in Italia modificando la loro posizione originale. Sapevo che Wesley aveva gamba e voglia: mette sempre il cuore e l’anima in campo. Non direi che è stata una sorpresa totale, ma è stato molto rapido e intelligente ad approfittare della fiducia dell’allenatore.”
Julio Sergio: “Consiglio a Wesley di fare un altro anno a Roma consolidandosi ad alti livelli”
Julio Sergio consiglia a Wesley di giocare almeno un altro anno a Roma: “Il ragazzo si è ambientato bene, a Trigoria mi hanno confermato che la famiglia si trova benissimo. Il rischio quando cambi per andare in questi top club è di non giocare con continuità, faticando a esprimere il tuo valore. Forse fare un altro anno a Roma consolidandosi ad alti livelli non sarebbe male, poi se arriverà un’offerta economica irrinunciabile farà il bene sia del ragazzo che della Roma. Vedremo cosa succederà.”
L’ex portiere della Roma è fiducioso in vista della prossima stagione dei giallorossi: “È stato un capolavoro di tutti: allenatore, giocatori e società. Ora si ricomincia per dare continuità a quanto fatto nello scorso campionato. C’è grande aspettativa. Sappiamo che sarà difficilissimo perché affronteremo squadre più abituate a questa competizione, ma sono sicuro che il mister metterà in campo una squadra molto competitiva in grado di regalare belle sorprese.”
Julio Sergio: “Svilar? Ha dimostrato di essere una garanzia, Non so quali siano i suoi limiti”
Julio Sergio ha elogiato le parate di Mile Svilar: “Lui fa la cosa più importante per un portiere: para e porta punti a casa, come ha dimostrato anche nell’ultima partita con un grande intervento. È un portiere molto reattivo, ha una bellissima fisicità ed è un ragazzo educato, disponibile, che ha capito subito cosa significa essere il portiere della Roma. Avere un portiere che dà questa sicurezza rende più tranquilli anche i difensori”.
Il portiere brasiliano pensa che Svilar possa crescere nelle uscite alte: “Ovviamente può migliorare con i piedi o nelle uscite alte, ma questo vale per tutti. Oggi il calcio è velocissimo, hai millesimi di secondo per decidere. Non so quali siano i suoi limiti, ha la testa e il fisico giusti per fare sempre meglio”.
L’ex estremo difensore della Roma ha analizzato l’affetto dei tifosi giallorossi per Svilar facendo un paragone con la sua esperienza: “Questo succede per quello che dai sul campo, non perché siamo belli o carini. Succede quando fai il tuo dovere. Con me accadde dopo quella partita a Brescia, dopo i derby… si creò un legame fortissimo, nonostante io abbia giocato poco più di 70 partite con la Roma, che non sono tantissime se calcoliamo il tempo in cui sono rimasto. Per Svilar è la stessa cosa: è entrato in un momento in cui nessuno se lo aspettava, ha sfoderato grandissime prestazioni e la gente lo apprezza perché fa vincere la squadra. Sbaglierà anche lui perché nessuno è perfetto, ma ha già dimostrato di essere una garanzia.”




