La Roma è tornata in Champions League dopo sette stagioni e ha iniziato il percorso con un pareggio per 1-1 sul campo del Fenerbahce. La squadra di Gasperini è passata in vantaggio nel primo tempo con Cristante, prima di essere raggiunta a inizio ripresa da Brown. Un punto prezioso sul piano sportivo, ma anche economico.
Il nuovo format UEFA, introdotto dalla stagione 2024-2025, ha aumentato da 32 a 36 il numero delle squadre partecipanti e prevede otto partite nella prima fase. La distribuzione complessiva dei premi è salita a 2,47 miliardi di euro, contro i circa 2 miliardi del ciclo precedente.
La qualificazione ha garantito al club 18,62 milioni di euro come bonus di partecipazione. A questa cifra si aggiungono i premi per i risultati: ogni vittoria vale 2,1 milioni, mentre ogni pareggio porta 700 mila euro. Il punto conquistato in Turchia ha quindi permesso alla Roma di incassare il primo bonus stagionale. È previsto inoltre un premio legato alla posizione finale nella classifica della fase campionato, con una quota minima iniziale di 275 mila euro. Una parte rilevante dei ricavi arriva dal value pillar, che distribuisce le somme legate ai diritti televisivi e al peso storico dei club. La componente è divisa tra quota europea, calcolata considerando il mercato nazionale e il ranking UEFA quinquennale, e quota non europea, basata sul ranking storico decennale. La ripartizione prevede il 73% alla prima voce e il 27% alla seconda.
Roma, ecco da dove arrivano i 50 milioni incassati
Secondo le stime per la stagione 2026/27, la Roma riceverà 21,5 milioni di euro dalla quota europea e 8,99 milioni dalla quota non europea, per un totale di 30,49 milioni legati al value pillar. Sommando partecipazione, posizione in classifica e risultato contro il Fenerbahce, i ricavi già garantiti raggiungono 50,09 milioni di euro.
- Partecipazione: 18,62 milioni
- Posizione in classifica: 0,275 milioni
- Quota europea: 21,50 milioni
- Quota non europea: 8,99 milioni
- Risultati: 0,7 milioni
- Totale: 50,09 milioni di euro



