Da Spalletti al mancato rinnovo con la Roma. Diversi i temi trattati dall’ex giallorosso
Rodrigo Taddei ha rilasciato una lunga intervista alĀ Corriere dello Sport. Il brasiliano ha trattato diversi temi: dalla promessa non mantenuta da Sabatini sul suo rinnovo, al rapporto con Spalletti e con Mourinho. Di seguito le sue dichiarazioni.
L’intervista a Taddei
La Roma di Spalletti ha vinto e divertito.
Ā«Luciano ĆØ un lavoratore, ha creato unāidentitĆ importante a una squadra piena di campioni, italiani e stranieri. La Roma veniva da un brutto periodo, poi con il suo arrivo e quello di giocatori importanti ĆØ cambiato tutto e ci siamo divertitiĀ».
E adesso Luciano si ĆØ preso lo scudetto.
«Ha lavorato tanto per raggiungere questo obiettivo. Ho visto tante partite del Napoli e ho rivisto anche qualche situazione tattica della nostra Roma. Soprattutto nella fase offensiva con il centravanti a ricevere palla, a scaricarla agli incursori come facevamo noi con Totti e i trequartisti. Ho rivisto tanto di quella Roma. Luciano ha fatto qualcosa di straordinario in questa stagione e se lo merita. Quegli anni insieme sono stati magnifici».
Arrivo turbolento alla Roma, il Siena non la lasciava andare.
Ā«Esatto, perchĆ© nonostante lāaccordo con la Roma il presidente De Luca allāultimo decise di non farmi partire perchĆ© voleva stipulare una comproprietĆ con la Juventus. Allora ho aspettato la fine del contratto, dopo quasi un anno da fuori rosa, per trasferirmi nella capitale. Ć stato il primo caso di mobbing nel calcio: se non firmavo, non giocavo. Vista la situazione, nelle ultime gare della stagione riuscii a scendere un poā in campo. Rifiutai la Juve ma anche Inter, Milan e Lazio. La Roma era la Roma. Da ragazzo mi innamorai della Roma di Falcao e Cerezo. Sono cresciuto con quella squadra, con quegli idoli. Quindi con il mio agente Lucci decidemmo di aspettare i giallorossi. Fu la scelta giustaĀ».
Turbolento fu anche il suo addio alla Roma.
Ā«SƬ, perchĆ© nel mio ultimo anno di contratto proposi un rinnovo di anno in anno anche al minimo sindacale pur di restare. A fine stagione andai a parlare con il presidente Pallotta e lui mi disse: āTranquillo Rodrigo, il contratto ĆØ prontoā. Ma dopo due settimane di silenzio, andai dal diesse Sabatini e lƬ accusai il colpo. Non volle più firmare il contratto. Fu un vero shock per me e per la squadra, tanto che Totti, De Rossi e De Sanctis andarono da lui a chiedere spiegazioni. Non ci fu verso. Quando dissi a Sabatini che Pallotta mi aveva promesso il rinnovo, lui mi disse che il presidente contava poco e che lui voleva ringiovanire la squadra. Mi arrivarono altre proposte dalla Serie A ma non le accettai: non sarei riuscito a giocare contro la mia Roma. Per me ĆØ sempre stato più di un club, ĆØ un amore e tiferò sempre per vederla vincereĀ».
Ci ĆØ riuscito Mourinho, a distanza da 14 anni dallāultimo trofeo. Il vostro.
«Con lui anche da avversario ho avuto un ottimo rapporto, perché con noi giocatori è sempre stato rispettoso. Che dire di lui, è un grande e ha portato la Roma ad avere rispetto in Europa. Spero che riesca a dare altre soddisfazioni ai tifosi giallorossi, quindi che resti alla Roma. Il club deve fare un sacrificio per farlo restare, per riuscire in un ulteriore salto di qualità . La Roma deve costruire il futuro con lui e con i giocatori importanti in squadra».
Un finale di stagione con tante difficoltĆ .
Ā«Contro il Milan e lāInter ha giocato partite di sacrificio per i tanti infortuni. Ero allo stadio e ho visto che la squadra ha dato tutto ma gli episodi hanno deciso la partita. Errori che contro le grandi non si possono commettere. I ragazzi seppur stanchi stanno dando il massimo e spero che riescano a fare un buon finale di stagioneĀ».
A cominciare dalla sfida col Leverkusen.
Ā«Una squadra forte, ma la Roma ha unāarma in più: Mourinho. Lui ĆØ il fattore in più della semifinale, può fare la differenza come in passato. La rosa corta sta creando difficoltĆ ma spero che la Roma riesca a recuperare i giocatori per volare in finale e poi vincereĀ».
Uno su tutti, Dybala.
«Lui è per questa Roma quello che Totti è stato per noi. Qualità e fantasia. Ha la personalità giusta per guidare la squadra. Spero sia nella migliore forma per le prossime gare, e spero che lui insieme agli altri grandi giocatori possano restare anche la prossima stagione. Magari Dybala con la dieci sulle spalle, ha la qualità e la classe per indossarla».
IbaƱez ha invece bisogno di riscattarsi.
Ā«Ha fatto un partitone con lāInter, poi vanificato da quellāerrore. Mi dispiace per lui, spero che possa rialzarsi. Anche perchĆ© ĆØ lāunico brasiliano in squadraĀ».
Ne ha uno da consigliare?
«Marcos Leonardo è promettente, il Santos è in crisi ma lui sta giocando bene. Gabriel Menino del Palmeiras è molto forte e ha 22 anni, lui sarebbe un colpo enorme per la Roma».
SarĆ allāOlimpico contro il Leverkusen?
«Assolutamente. E se non trovo il biglietto sono pronto a scavalcare i tornelli (ride, ndr)».


