Lo storico attaccante avrebbe compiuto 80 anni mercoledƬ
A Trigoria, dietro al Centro Sportivo Fulvio Bernardini, che funge da quartier generale della Roma, si incrociano due strade: via Guido Masetti e via Giuliano Taccola. Due nomi che fanno parte della Hall of Fame giallorossa, rappresentando un portiere e un centravanti. Guido Masetti, campione d’Italia e del Mondo, e Giuliano Taccola, un giocatore segnato dalla sfortuna.
Originario di Uliveto Terme, in Toscana, Taccola avrebbe dovuto entrare negli annali come un grande centravanti, capace di segnare numerosi gol con la maglia giallorossa sotto la guida di Helenio Herrera, il leggendario Mago. Tuttavia, la sua carriera fu interrotta in modo tragico e doloroso. Taccola morƬ nello spogliatoio di Cagliari, dopo una partita che non ebbe nemmeno l’opportunitĆ di disputare. Il 16 marzo 1969, reduce dall’asportazione delle tonsille, decise di seguire i compagni in trasferta in Sardegna. Alla fine dell’incontro, scese dagli spalti per salutare i suoi compagni e improvvisamente ebbe un malore che gli costò la vita a soli 25 anni. Questa tragedia rimase avvolta nel mistero e nemmeno l’autopsia riuscƬ a fornire una spiegazione definitiva. Si ipotizzò un vizio cardiaco che causò infezioni e febbri. Ai funerali, svoltisi nella Basilica di San Paolo, Il Messaggero dell’epoca riferƬ della presenza di 60.000 persone che vollero rendere omaggio al giovane talento. La vedova, Marzia Nannipieri, cerca ancora oggi di scoprire la veritĆ sulla tragedia di Giuliano, che avrebbe compiuto 80 anni mercoledƬ prossimo. Lo scrive Il Messaggero.



Me lo ricordo segnava sempre lui ogni domenica anche se si perdeva. Auguri che ci segui da lassuā