L’ex calciatore e collaboratore tecnico romanista Alessio Scarchilli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Manà Manà Sport per commentare la difficile situazione dei giallorossi e di alcuni calciatori della rosa. Queste le sue parole:
La Roma contro il Tottenham ci aveva lasciato delle buone impressioni, ma anche ieri abbiamo visto una buona prestazione per due terzi. Secondo te deve ripartire da quanto di buono fatto o da cosa non è andato?
“La cosa positiva è l’atteggiamento che il mister da dando alla squadra, che è più leggera mentalmente e che gioca con un altro atteggiamento. Poi l’inserimento di Hummels è stato fondamentale, sono quei giocatori che secondo me fanno giocare meglio anche gli altri. Nelle ultime due partite ho visto l’atteggiamento giusto, poi è chiaro che è difficile da assemblare questa squadra. Ieri ho visto una squadra che ha tenuto bene il campo, e che pur sapendo che l’Atalanta è molto forte è stata equilibrata. Diventa frustrante subire il gol di ieri dopo quella partita, soprattutto per la Roma che non sembra avere quella forza. Ci sono note positive”.
La Roma può permettersi di tenere 50 milioni in panchina? E si può copiare il modello Atalanta?
“I giocatori non sono macchine, intorno alla squadra deve esserci qualcosa che crei senso di responsabilità. La società e l’allenatore devono dare qualcosa se non c’è un certo tipo di atteggiamento. Con Ranieri vedo di più questa cosa rispetto a Juric, che voleva giocare in altro modo. Poi se si vede la classifica ci prende un colpo, ma nelle ultime due partite si vede una squadra in difficoltà più sul risultato che sul morale. Si parla molto di Dovkyk, ma forse serve anche intesa. Se non se lo mettono in testa i calciatori ti ritrovi in questa situazione, e possono nascere queste paure. Questo potrebbe essere pericoloso, ora ci sarà un altro calendario e con qualche risultato la situazione può migliorare. Sui 50 milioni, Ranieri considera tutti ma i giocatori devono meritare il posto”.
Si sta lavorando molto su Pellegrini. Ti piace l’approccio di Ranieri? A Lecce può fare qualcosa?
“Ranieri usa il metodo giusto, deve recuperare la serenità mentale dei calciatori. Siamo romani, conosciamo cosa accade quando c’è insofferenza, però ci sono caratteri e reazioni diverse. Il lavoro che sta facendo il mister sulla testa dei ragazzi è perfetto, se poi Pellegrini sarà pronto per Lecce ben venga. Mi auguro che a Lecce arrivi un buon risultato, anche perché è una squadra che ha cambiato molto. Serve un riscatto, la Roma deve tornare nella parte sinistra della classifica”.
Queste partite ci diranno molto sulle prospettive della classifica della Roma. Buona parte dei giallorossi non ha l’esperienza per fare queste lotte, non si rischia di rimanere impantanati?
“Hai ragione, ma mi auguro di no. Se si guarda la classifica si può fare questo discorso, ma l’atteggiamento è cambiato. Per me ieri ci ha detto male, ma nelle prossime partite vanno capitalizzate le occasioni che arriveranno. L’Atalanta la temevamo, e nonostante gli attaccanti fossero in forma sono stati fermati all’inizio. La prestazione è stata fatta, ma serve avere la forza di indirizzare la partita. Mi auguro che la Roma torni alla vittoria col Lecce e che avvii un percorso per risalire, la preoccupazione deve essere uno sprone”.
Ranieri qui fa la difesa a tre. Ci dobbiamo rassegnare?
“No, le squadre devono adottare più sistemi di gioco anche nella stessa partita. La Roma ha caratteristiche che prevedono la difesa sia a 4 che a 3, è un discorso di disponibilità e di interpretazione. C’è duttilità e maturità per fare altri moduli”.
Come andresti ad intervenire a gennaio?
“La rosa non è completa, questo deve far riflettere. Va bene la frustrazione in un momento del genere ma i giallorossi hanno un potenziale che non rispecchia questa situazione. Serve un’alternativa in più in attacco, anche per far rifiatare Dovbyk. Gli esterni ci sono anche se la Roma volesse giocare con altri moduli. Saelemaekers per esempio è una pedina importante, ricopre 4-5 ruoli, sarà come un nuovo acquisto. In una Roma in salute, anche Celik può fare la sua parte da terzino bloccato. Ha fatto gli errori, ma la tranquillità è fondamentale: aveva fatto molte stagioni con la Turchia e in Francia. In questi casi i giocatori devono avere magari più fiducia”.


