Pecoraro: “Serve prevenzione, non solo repressione. Il derby va giocato di pomeriggio”

L’ex Prefetto di Roma interviene sugli scontri durante Roma-Lazio e rilancia il tema della sicurezza e delle scommesse anomale

Pecoraro

Nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” su Radio CRC, Giuseppe Pecoraro, ex Prefetto di Roma ed ex Procuratore Federale FIGC, è tornato a parlare di sicurezza negli stadi, affrontando il delicato tema degli scontri avvenuti in occasione del derby tra Roma e Lazio, disputato all’Olimpico e conclusosi sull’1-1. Pecoraro ha condiviso la propria esperienza e ha proposto soluzioni concrete per ridurre il rischio di disordini. Ecco le sue parole:

Scontri a Roma?

“Nel corso del tempo sono cambiate un po’ di cose. Quando ero Prefetto di Roma ho fatto anticipare il derby tra Roma e Lazio di pomeriggio sia perché la luce del pomeriggio è diversa da quella sera, sia perché i servizi funzionano di mattina presto per evitare i doppi turni. Giannini e Masucci sono due autorità che operano nella pubblica sicurezza che conoscono bene il problema ma c’è un altro problema. Per un po’ di tempo non abbiamo assistito a scene come quelle a cui abbiamo assistito ieri ma poi certe culture riemergono e accadono fatti spiacevoli. Bisogna prendere dei provvedimenti come ha preannunciato il Ministro dell’Interno come quella di far giocare le partite di pomeriggio. Non risolverebbe completamente il problema ma ridurrebbe i rischi di eventuali disordini dell’ordine pubblico. Le autorità provinciali come il Prefetto e il Questore possono agire fino ad un certo punto, poi o si comunicano dei provvedimenti in tempo affinché si possa evitare disordini oppure certi fatti possono accadere. L’utilizzo di Internet ha peggiorato il problema. Questi fatti sono preparati e organizzati nei giorni prima del match poiché le armi e i bastoni si devono procurare. Proprio perché sono preparati, certi fatti devono essere previsti“.

Identificazione dei responsabili?
“Abbiamo i mezzi per farlo e sono certo che il Questore di Roma avrà messo a disposizione dei poliziotti e dei mezzi per poter identificare i responsabili. Qui si parla di un daspo che non finisce più. Il daspo è il minimo provvedimento da prendere dall’autorità amministrativa. Il provvedimento giudiziario lo deve prendere il magistrato e non posso dirlo poiché non sono un magistrato ma un’autorità amministrativa“.

Chiusura Curva Lazio?
“Chi gioca in casa subisce la chiusura della Curva, chi gioca in trasferta subisce l’inibizione dalle trasferte. La Curva Nord della Lazio può essere chiusa e si possono inibire le trasferte per la Roma. Questo, però, non basta. Ci vogliono il daspo e l’identificazione che sono dei provvedimenti repressivi. Io sono contro i provvedimenti repressivi, a essere sincero. Bisognerebbe adoperare la prevenzione e fare in modo che certi tifosi non entrino allo stadio. L’Osservatorio decide in base al comportamento che hanno i tifosi nei confronti della squadre contro cui giocano in trasferta“.

Questione Scommesse?
“Come Procura Federale noi abbiamo tentato di avere una norma ad hoc sull’indicazione delle scommesse anomale. Noi chiedemmo anche chi fossero gli scommettitori ma per la norma della Privacy non potevamo sapere chi fossero. Noi volevamo una norma che su indicazione della Procura e attraverso una convenzione con i poliziotti potessimo almeno risalire all’identità degli scommettitori. Lo abbiamo chiesto anche all’agenzia della Privacy, ma ci hanno ribadito che c’era bisogno della norma ma non siamo riusciti ad ottenerla e non è mai arrivata neanche in Parlamento. Io me ne sono andato dalla Federazione per una serie di motivi. Io sono dell’idea che quando la partita finisce e i giocatori se ne vanno dal campo, noi dobbiamo essere sicuri che il risultato sia quello giusto. Se non vengono controllati i bilanci, le scommesse non vengono controllate e che gli arbitri sono trasparenti non so di che parliamo. Mi ricordo ancora l’episodio di Juventus-Inter nel quale Orsato non assegnò l’espulsione al bosniaco e non abbiamo mai ricevuto l’audio. Se il VAR avesse attirato l’attenzione dell’arbitro, le cose sarebbero andate diversamente”

siamolaroma.it
Seguici su
Aggiungi siamolaroma.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

2 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Morituri te s’enculant
1 anno fa

Ma la soluzione è semplicissima. Solo in questo paese di pagliacci ipocriti i balordi continuano a fare i loro comodi importunando famiglie e passanti. Si fa una bella riforma del c.p.p. in cui si instaura una strepitosa pena capitale (di quelle cicciotte per direttissima) a spese dei familiari di questi luridi codardi di sterco. Le forze dell’ordine avranno il diritto di fronteggiarli in blocchi da 100 agenti fiancheggiati da blindati con qualsiasi arma da fuoco e potenza di fuoco. Gli agenti potranno disporre di taser ad altissimo voltaggio e attaccare questa feccia rivoltante senza alcuna regola di ingaggio (ecco il… Leggi il resto »

Commento da Facebook
1 anno fa

Sono assolutamente d’accordo buona serata eccellenza

Articoli correlati

Mancini, Balerdi, Napoli-Roma, Serie A
Le lancette dell'orologio si muovono, e il momento di Man United-Roma si avvicina. Giallorossi in...
Zanetti, Roma-Verona
Zanetti torna in A. Runjaic paga caro il 5-2 contro la Roma. L'ex centrocampista dovrà...
Old Trafford, rifinitura Man United-Roma, Gianluca Mancini, Leonardo Balerdi
Gasperini deve risolvere gli ultimi dubbi di formazione in vista di Man United-Roma: le ultime...

Altre notizie