Resta in contatto

Mimmo Ferretti

Lazio-Roma 3-0: Vergogna! Le pagelle di Mimmo Ferretti

Sconfitta senza storia per i giallorossi

PAU LOPEZ  5,5

Subisce i primi due gol per colpe specifiche dei suoi compagni. Su quello di Luis Alberto è in qualche modo disturbato da Caicedo, ma Orsato (con Mazzoleni al Var) fa finta di niente. Resta un dubbio: ma, sul primo gol, ha chiamato o no l’uomo a Ibanez? Nella ripresa un paio di buone parate, prima di chinare il campo davanti al secondo gol di Luis Alberto.

MANCINI  5,5

Battaglia soprattutto con Immobile, ci mette per lunghi tratti della partita muscoli e personalità. Ma, da solo, non regge l’urto. 

SMALLING  5

Un piccolo problema  alla caviglia (un ricordino di Lukaku…) non gli impedisce di andare in campo dal primo minuto. L’inglese prova a fare il suo, ma accanto a lui c’è chi fa zero. E così risulta anonimo.

IBANEZ  4

Clamorosa la dormita che determina la rete di Immobile: un errore puerile di concetto e tecnico. Partecipa in negativo anche alla rete del raddoppio di Luis Alberto, perdendo ancora il duello con Lazzari. Non l’ultimo. Disastroso. 

KARSDORP  4,5

Timido, al confronto di Marusic. Prestazione poco coraggiosa e debole tatticamente.

VILLAR  4,5

Fonseca confida molto in lui e lo spagnolo non ha paura di affrontare uomini e situazioni. Prova a dettare il gioco, ma intorno a lui c’è tanto, troppo traffico. E si inceppa, in malo modo.

VERETOUT  4,5

Deve (dovrebbe…) controllare, più o meno da vicino, Leiva ma si spolmona su qualsiasi avversario. E così non dà alcun contributo alla causa. Resta negli spogliatoi nell’intervallo.

SPINAZZOLA  4,5

La Lazio lo raddoppia sistematicamente, a lui non resta che provare giocate inusuali o inedite. Inutili, quasi sempre. E Lazzari, anche lui, non lo vede mai.

PELLEGRINI  4,5

Spesso e volentieri lontano dal cuore del gioco da trequartista, nella ripresa si sistema a centrocampo ma si vede raramente. Assente, di fatto.

MKHITARYAN   4,5

La Lazio lo ingabbia, non gli dà la possibilità di mettersi in moto e l’armeno non brilla. Mai.

DZEKO  5

Complicato giocare palloni facili, molto più complicato ricevere palloni giocabili. Reina gli para bene l’unica conclusione decente, a cinque minuti dalla fine.

PEDRO  5

Dall’inizio della ripresa al posto di Veretout, ma con compiti diversi. Pochi lampi.

CRISTANTE SV

Al posto di Villar, dopo un’ora di gioco: dà qualcosina nel finale, nel nulla generale.

BRUNO PERES  SV

Per Mancini dopo il terzo gol della Lazio, ma va a sinistra. Cambio inutile.

BORJA MAYORAL  SV

Al fianco di Dzeko, per tentare la rimonta impossibile. Non la struscia mai.

FONSECA   4,5

Il portoghese non cambia la formazione presentata contro l’Inter, paga in fretta due errori imperdonabili di un suo giocatore, prova a modificare la rotta con un paio di uomini nuovi e pure l’assetto tattico ma non trova mai la soluzione giusta. Roma moscia, senza grinta, senza idee chiare. Fragile dietro, mai pericolosa davanti.

 

28 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

28 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Mimmo Ferretti