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L’Edicola, “El Shaarawy l’arma in più. Nessuno come Kolarov in Europa ma i tifosi lo prendono di mira anche per l’inchino”

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CORRIERE DELLO SPORTIl gol, la festa, l’inchino. Pace fatta? Nemmeno per idea. Aleksandar Kolarov e i tifosidella Roma continuano ad avere un problema. Subito dopo la rete del 3-0 sono arrivati fischi dal settore ospiti del Bentegodi e il serbo ha risposto ai tifosi con un inchino. I tifosi l’hanno preso di mira. La Roma prosegue la rincorsa alla zona Champions e attende i risultati delle milanesi. Con la vittoria per 3-0 al Chievo ha riagganciato la Lazio e allungato la serie positiva a sei partite, con quattordici punti conquistati. La squadra ha cambiato marcia dopo il 7-1 di Firenze con Eusebio Di Francesco che ha riportato la squadra alla sua idea iniziale: 4-3-3. La Roma adesso non si può fermare, la testa è già all sfida di Champions League contro il Porto. Come riporta il quotidiano Corriere dello Sport, Di Francesco sta pensando di schierare una formazione a maggioranza azzurra. A centrocampo torneranno titolari De Rossi e Pellegrini, ovviamente ci sarà anche Bryan Cristante.

LA GAZZETTA DELLO SPORTManifesta superiorità di qualità, per la Roma: altri impegni diranno se è stata vera gloria. Ma intanto: tre gol, due legni(il totale sale a 12), capacità nella sua imperfezione di leggere i momenti per colpire un Chievo che ha detto un altro importante addio ai suoi sogni. Benino a tratti, mai bene bene, quasi sempre male dietro con l’8° gol beccato nel primo quarto d’ora, in totale nove nelle ultime tre partite, e per la prima volta dopo cinque partite un digiuno in casa: così è dura salvarsi. No, stavolta a Mimmo Di Carlo proprio non è piaciuto, il Chievo, che dopo aver segnato 7 gol in due partite di campionato si è inceppato. Ma non è l’attacco a preoccupare il tecnico gialloblù«Dobbiamo alzare il livello di attenzione, perché non si possono concedere alla Roma questi spazi. Avevamo preparato la partita in un altro modo ma il gol preso subito ha cambiato tutto. Non mi è piaciuto il modo in cui abbiamo difeso: abbiamo pagato pesantemente gli errori dei singoli, soprattutto di concentrazione. E’ questo che dobbiamo migliorare e su cui dobbiamo lavorare di più. Il Chievo deve fare mea culpa perché in alcuni momenti della gara siamo stati poco cattivi. Non siamo mai riusciti a essere determinati, né in difesa né in attacco. La Roma invece ha saputo sfruttare tutte le situazioni che si sono create». A raccontare il valore di Edin Dzeko, in fondo, può servire un numero e una sensazione. Il centravanti – contro il Chievo il migliore in campo – ieri è arrivato al 10° gol stagionale (5 in campionato, sempre in trasferta, e 5 in Champions League) eppure si parla della sua annata come tutto sommato (finora) deludente, e con qualche ragione. Giovanni Cervone, ex portiere della Roma, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Aleksandar Kolarov, terzino della Roma, ha siglato il terzo gol del match con il Chievo. Il serbo dopo la rete messa a segno si è inchinato al settore ospiti romanista, il risultato? Una pioggia di cori al segno di “bastardo” e altre amenitàMartedì prossimo all’Olimpico si presenterà il Porto. Lorenzo Pellegrini recupererà senza dubbio per il match di Champions League. Ancora qualche incertezza per Olsen e Manolas alle prese coi rispettivi infortuni al polpaccio e, per il greco, alla schiena e al pube. Dopo cinque vittorie consecutive la Roma Primavera di Alberto De Rossi si ferma. A rallentare la scalata alla vetta è il Chievo, che batte i giallorossi 4-3. Ora la Roma rischia il sorpasso dalla Fiorentina che potrebbe battere il Torino e agguantare il terzo posto. Le reti giallorosse portano la firma di Darboe, Riccardi e Cangiano.

IL TEMPOIl M5S da un lato sta facendo le barricate contro la Tav che è richiesta a gran voce da tutte le forze produttive del Nord, dall’altro invece a livello Nazionale e la sindaca Raggi hanno proclamato che “si fa lo stadio a Roma” quando proprio in questi giorni la procura di Roma sta rinviando a giudizio una ventina di persone. Per lo stadio andrebbero prese in considerazione alcune problematiche come il terreno acquitrinoso che richiederebbe lavori assai costosi di consolidamento della base su cui dovrebbe poggiare lo stadio e tutti gli altri edifici. Esistono poi problemi legati al traffico. Allora perché la sindaca Raggi ha lanciato lo slogan “lo stadio è pronto e verrà realizzato in termini molto rapidi?”. La ragione – scrive Il Tempo – è che serve per lanciare il messaggio che i grillini non dicono di no a tutto. E sono 30. La maledizione infortuni muscolari in casa Roma continua. Ieri è stato il turno di Patrik Schick, rientrato in panchina anzitempo per un fastidio al flessore della coscia sinistra ravvisato nel secondo tempo del match col Chievo. Saranno necessari gli esami strumentali per capire se si è fermato prima del danno. Cinque gol in campionato, tutti in trasferta, e cinque in Champions League, tutti all’Olimpico. Dzeko fa 83 in maglia giallorossa e raggiunge Delvecchio all’ottavo posto. “Dopo una brutta prestazione come quella di Firenze abbiamo fatto vedere che siamo forti e sappiamo essere compatti, col Milan ci è mancato il secondo gol, col Chievo abbiamo fatto il nostro, ma non è mai facile vincere in Serie A fuori casa. La Roma vince e non prende gol. Anzi: la Roma non prende gol e vince. Perché è dalla porta finalmente limpida, come non accadeva da Parma. “La partita di Coppa Italia ha rovinato un po’ tutto dal punto di vista mentale e dei giudizi, è stata una nota dolente. La squadra sta crescendo e sta tornando ad essere quella che vorrei però non basta” sono le parole di Eusebio Di Francesco al termine del match con il Chievo. Massimo risultato col minimo sforzo. Mezz’ora di buona Roma sono bastati per espugnare Verona, rifilare tre gol al Chievo e portar via 3 punti che rimettono la Roma al quarto posto assieme alla Lazio e aspettando Atalanta e Milan. Un turno che rischia di cambiar poco alla corsa Champions, ma che significa molto per Di Francesco alla vigilia della partita più importante della stagione. Già perché martedì all’Olimpico arriva il Porto per l’ottavo di Champions League: partita che la Roma non può sbagliare.

LA REPUBBLICA I tre gol al Chievo valgono il quarto posto in classifica. La Roma in trasferta veniva da 10 gol presi tra Firenze e Bergamo, ma ieri sera è riuscita a mantenere la propria porta inviolata. El Shaarawy, Dzeko e Kolarov hanno confezionato una vittoria distesa e rilassata, anche se i tifosi hanno continuato a fischiare la squadra: “Vincete solo col Chievo“. Nel settore ospiti è stato anche esposto uno striscione: “Rispetto per la maglia“. Inoltre il gol di Kolarov è stato accolto con una pioggia di insulti: lui per rispondere ha fatto un inchino polemico. Gli ultras infatti sono ancora molto arrabbiati per il pesante 7-1 di Firenze e la contestazione sembra destinata a continuare. Intanto Edin Dzeko continua ad infrangere record: con quello di ieri è salito a quota 83 gol con la maglia della Roma agganciando così all’ottavo posto Delvecchio. Il prossimo obiettivo è Balbo a quota 87.

IL MESSAGGERO – La Roma fa finalmente la grande contro una piccola, ricordandosi di 13 punti buttati nel girone d’andata contro le squadre di bassa classifica. Battendo 3-0 il Chievo si piazza al 4° posto, in attesa di Milan-Cagliari. Come riporta Il Messaggero, il Faraone è l’ammazza Chievo: settimo gol in carriera e undicesimo successo più due pareggi contro i veronesi. I giallorossi così ritornano al quarto posto anche complice la pochezza del Chievo, una sola vittoria dopo 23 giornate di campionato.  Edin Dzeko: «Dopo la partita contro la Fiorentina non eravamo contenti nemmeno noi. Speriamo di riavere i nostri tifosi con il Porto, solo se siamo uniti ce la possiamo fare. E’ sempre difficile per noi avere serate tranquille: Mirante ha fatto una grande parata sul due a zero… “. Eusebio si sofferma sul caso Kolarov e sul suo inchino di pace verso il settore ospiti: «Sta rispondendo sul campo, con atteggiamenti e prestazioni. Credo che l’inchino fosse un gran gesto per chiedere scusa.Questo ragazzo ha giocato con le infiltrazioni per un mese, non riusciva a camminare. Delle volte si sbaglia ma ci ha sempre messo la faccia. Spero dia continuità alle prestazioni,ma non ho mai messo in discussione l’uomo».

IL CORRIERE DELLA SERA – La Roma questa volta non ci casca, non si fa rimontare dal Chievo e così risale al quarto posto in classifica insieme alla Lazio. Come riporta il quotidiano Corriere della Sera, in 18 minuti i giallorossi sono già 2-0 grazie ad El Shaarawy e Dzeko: entrambi i gol sono arrivati grazie a chiare distrazioni della difesa gialloblu. Infine ad inizio ripresa Kolarov ha chiuso la gara con il suo sesto sigillo in campionato, nessun altro difensore nei cinque massimi campionati europei ha segnato così tanto. Eusebio Di Francesco però a fine gara ha minimizzato l’episodio dell’inchino del serbo: “Sta rispondendo sul campo, con atteggiamenti e prestazioni. Credo che l’inchino fosse un gran gesto per chiedere scusa. Delle volte si sbaglia ma ci ha sempre messo la faccia“.

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